Messina. Tagli Fs, Cgil: “Stanchi di show e passerelle”

MESSINA – Serve una forte azione congiunta di tutta la deputazione messinese, maggioranza e opposizione, e servono soldi, tutti quelli che ci hanno poco a poco sottratto dirottandoli al nord e svuotando i nostri progetti e i cantieri”. Il segretario generale della Cgil di Messina, Lillo Oceano, punta il dito contro la politica locale che negli anni non ha voluto o saputo fermare le dismissioni nell’area dello Stretto e lo scippo di risorse, e che soprattutto nella vicenda FS ha lasciato solo il sindacato a denunciare, chiedere protestare.  “Il 21 maggio scorso dopo l’ennesima manifestazione, le organizzazioni sindacali e anche il prefetto Alecci avevano inviato a Roma una nota per chiedere l’attivazione di un Tavolo sul caso Messina al Ministero dei trasporti. “Note che non hanno ricevuto alcuna risposta- osserva Oceano-. Né quelle firmate dai sindacati, né quella del Prefetto. Segnali limpidi della considerazione che a Roma hanno del caso Messina, ma anche del lavoro svolto a supporto di quelle note da parte della deputazione messinese. Perché i nostri deputati non riescono a fare come quelli del nord che un giorno sì e l’altro pure portano a casa obiettivi e risorse?”.
La Cgil di Messina mette in fila le ultime opere annunciate ma alle quali sono stati sottratti o bloccati i fondi: approdo di Tremestieri, Metropolitana del Mare, tagli ai finanziamenti per Siremar e FS. “Nella Finanziaria 2009 il Governo ha tagliato 256 milioni di Euro a Trenitalia e altri 317 a RFI, tagli che in gran parte sono stati scaricati sul Mezzogiorno e sul nodo Stretto, non a caso mentre al Nord l’offerta treni migliora e aumenta, qui assistiamo a contrazioni che stanno mettendo in discussione il diritto alla mobilità dei cittadini, delle imprese e del turismo. Non serve la chiromante per capire che, stando così le cose, tra qualche anno la nostra provincia diverrà deserto”, osserva Oceano.
La Cgil chiede quindi alla deputazione messinese e agli enti locali un impegno concreto e unitario che parta dalla vicenda Fs ma che serva a riportare a Messina le riorse indispensabili allo sviluppo del territorio. “Siamo stanchi di show mediatici e passerelle inutili, basta promesse a vuoto. I vertici degli enti locali e tutta la deputazione messinese, di maggioranza e di opposizione insieme, si impegnino in parlamento e nei rispettivi consessi per ottenere che i finanziamenti dirottati altrove tornino qui, nel nostro territorio, per garantire la mobilità delle persone e delle aziende, per lo sviluppo, per il turismo, per l’occupazione. I nostri politici dimostrino di sapersi fare ascoltare come fanno quelli del nord e di essere capaci di portare risultati per la il territorio che li ha eletti”.

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