Ato4-Amia, domani verifica economica alla Provincia

MESSINA – Verifica dei rapporti economici tra Ato 4 e Amia e riduzione del Consiglio d’amministrazione dell’Ambito territoriale. Saranno questi i temi che domani a mezzogiorno saranno affrontati in IV Commissione alla Provincia regionale di Messina, dapprima con gli assessori   all’Ambiente, Piero Petrella ed alle Partecipate, Michele Bisignano e subito dopo con il presidente e il direttore dell’Ambito territoriale Messina 4, Leonardo Racco e Arturo Vallone. L’incontro è stato chiesto con urgenza dal consigliere provinciale Giuseppe Lombardo al presidente della IV Commissione, Francesco Rella, “per discutere sull’ emergenza che potrebbe verificarsi nel comprensorio Jonico messinese per ciò che concerne la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani”. Lo stesso Lombardo ha evidenziato i motivi dell’urgenza dell’audizione, dettati  “dalla necessità di verificare per quale motivo al Consiglio provinciale non è stato ancora consentito di pronunciarsi sulla riduzione dei componenti del Cda dell’Ato 4, e all’improcrastinabilità della verifica della  situazione di cassa dell’Ambito territoriale in argomento nei confronti dell’Amia”, l’ex municipalizzata del Comune di Palermo che espleta il servizio per conto dell’Ato. “L’Amia – incalza Giuseppe Lombardo – vanta un credito di circa dodici milioni di euro, dei quali circa cinque contestati. La situazione – prosegue il consigliere provinciale dell’Mpa – potrebbe precipitare se l’Amia, con tale scopertura, non riuscisse più a far fronte alla delicata situazione e non riuscisse a pagare gli stipendi dei 160 lavoratori. Le conseguenze che ciò comporterebbe sarebbero facilmente immaginabili: a partire dalla riduzione del servizio o, peggio ancora, dalla sospensione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Sarebbe il caso – conclude Lombardo – che i soci dell’Ato, vale a dire tutti i comuni che si snodano da Scaletta Zanclea a S. Domenica di Vittoria, compresa la Provincia regionale di Messina che detiene il 10 % delle quote, si assumessero le proprie responsabilità per evitare che possa verificarsi quanto nei giorni scorsi è accaduto a Palermo. Un indecorosa quadretto, pericoloso sotto il profilo igienico-sanitario, da scongiurare assolutamente”.

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