Berlusconi e Taormina, votazioni e futuro del casinò…

Giuseppe Monaco

TAORMINA- Gli ultimi eventi, politici e non, hanno gettato in una sorta di sconforto quanti credono che un eventuale “sbarco” a Taormina del premier, Silvio Berlusconi, potrà servire per imprimere una svolta nuova al turismo e, quindi, all’economia della città. Il cavaliere, diventato proprietario di villa Mufarbi, avrebbe contribuito, si è detto e si è scritto, alla riapertura della casa da gioco, alla realizzazione del porto turistico e del campo da golf, l’arrivo in città di turisti a “cinque stelle extra”, comprese veline, stelline, veline e il cantante Apicella. A cavallo delle elezioni europee, però, si sono verificati due eventi che potrebbero inficiare questo tipo di aspirazioni e speranze. Primo fatto: “Per villa Mufarbi non è stato firmato alcun preliminare di vendita né dal presidente Silvio Berlusconi, né dai suoi familiari, né da possibili acquirenti. L’immobile è al centro di alcune trattative, ma nessuna è stata al momento conclusa”. Lo dice, in un comunicato, il rappresentante della proprietà della famosa villa, Francesco Arcovito. Secondo fatto: “Non ho raggiunto certi traguardi elettorali per colpa della Sicilia, di mia moglie e di Kakà”. La dichiarazione, a commento dei risultati elettorali, è dello stesso premier. L’anno scorso, alle politiche, il Pdl aveva ottenuto (con percentuali di votanti molto più alte) 3.299 voti. La differenza tra il 2008 ed il 2009  è stata –effetto Lombardo a parte- molto sensibile. In soli due giorni, perciò, l’amore per la Sicilia e per Taormina da parte di Berlusconi, può essere scemato. Le vertenze che riguardano lady Veronica e il fuoriclasse brasiliano, si giocano in altre sedi. Quella che riguarda la Sicilia su altri fronti. A proposito di politica, lo sfoglio delle schede elettorali dei seggi di Taormina, il Pdl è, comunque, risultato, con 1.632 voti- quasi 1700 in meno rispetto allo scorso anno- il partito più votato; Berlusconi, di preferenze, ne ha raccolte 783, solo 127 in più di Nino Strano. L’alleato-contestatore, Raffaele Lombardo, di voti di preferenza ne ha avuto 700; la sua lista, L’autonomia-pensionati, ha ottenuto 936 voti. Alla luce di questi risultati, adesso, c’è chi si domanda: l’amore per Taormina da parte di Berlusconi, la sua disponibilità a proposito di casinò sono sempre fatti concreti? Si può, ancora, sperare in un autorevole  intervento del premier per assistere alla rinascita della città? I dubbi sono tanti, si dice, moltissimi. Rallenta, perciò, l’iter parlamentare per l’approvazione di una legge di riordino del gioco d’azzardo in Sicilia? E cosa dire del “mandato” che il governo (leggi Berlusconi) avrebbe dato (ipotizzando) al presidente della Regione Sicilia per attivare i tavoli da gioco a Taormina? Interrogativi ai quali nessuno, oggi, può dare risposte certe. Insomma, si vedrà. A sperare che nulla sia cambiato, in ogni caso, sono i 1.632 elettori del Pdl e, soprattutto, i 783 che hanno votato per Berlusconi. Sperano che Berlusconi diventi “cittadino” taorminese e che riprenda il faccia a faccia costruttivo con Lombardo. Detto che le europee non si possono omologare alle elezioni politiche, agli elettori taorminesi, può servire avere il quadro completo dei risultati così come, a Taormina, sono venuti fuori delle urne. Sinistra e Libertà voti 52; l’Autonomia-pensionati 939; Rifondazione comunista 66;  Ld con Merchiorre 3; Pdl 1.632; Bonino-Pannella 85;PD 651; Casini-Unione di centro UDC 483; Lega nord-Bossi  88; Fiamma Tricolore 23; Di Pietro- Idv 169.

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