Roccalumera. Bilancio, nessun rischio commissariamento

ROCCALUMERA – “Il Consiglio comunale non corre alcun rischio di commissariamento ed il Bilancio di previsione per l’anno 2009 sarà approvato entro pochi giorni”. E’ la replica, perentoria, del sindaco di Roccalumera, Gianni Miasi, alle accuse della minoranza giunte al termine dell’ultima riunione del civico consesso, nel corso della quale è stato ritirato dall’ordine del giorno il punto inerente l’approvazione dello strumento finanziario. “Abbiamo fatto notare – ribadisce il capogruppo d’opposizione,  Giuseppe Campagna, ad una settimana di distanza –  che allo schema dello strumento finanziario approdato in aula non erano stati allegati i rendiconti e i bilanci dei consorzi e delle società partecipate dal Comune e che mancavano i rendiconti dell’Unione dei Comuni. Pertanto l’assemblea è saltata, con il rischio che ce ne andiamo tutti a casa”. Il primo cittadino sottolinea che “il termine del 31 maggio per esitare il Bilancio è ordinatorio. Nel caso di continuate inadempienze, dopo una diffida ad opera della Regione, si arriverebbe al commissariamento. Ma da qui a dire che il Consiglio va a casa ce ne vuole. Non è così”. Miasi ha comunque sottolineato che “la rendicontazione di consorzi, unioni e partecipate è un atto previsto dalla legge anche se per prassi nessuna maggioranza lo ha finora fatto. Siccome la minoranza si appella alla legge alla quale dobbiamo obbedire, non abbiamo avuto remore a rinviare la seduta. Bisogna poi tenere conto che siamo consorziati con oltre una decina di enti, quindi non è cosa da poco”. Al momento l’unica conseguenza è che il Comune può operare solo in dodicesimi. “Non ritengo – aggiunge Miasi – che un controllo poliziesco degli atti possa portare benefici alla minoranza, comunque ognuno è libero di usare le proprie “armi” e per quanto mi riguarda non ho nulla da censurare al gruppo di opposizione. Auspico tuttavia – incalza Miasi – che si possa superare la politica del “contro a tutti i costi” e che la minoranza possa sedere ad un tavolo con la maggioranza per discutere dei problemi e del futuro del paese. A partire dal Piano strategico e dal Piano regolatore generale che non sono un argomenti pertinenti alla sola amministrazione che presiedo e che oltre alla maggioranza che la supporta riguardano anche quell’ampia fetta di popolazione rappresentata dalla minoranza”.

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