Furci. Parisi: “Un Bilancio da lacrime e sangue”

FURCI SICULO – “Saranno lacrime e sangue”. Questo il laconico commento del sindaco, Bruno Parisi, al termine della riunione di Giunta nel corso della quale è stato esitato il Bilancio di previsione per l’anno 2009.  “Siamo chiamati a fare sacrifici – sottolinea il primo cittadino – per scongiurare il dissesto finanziario, nell’interesse di tutti. A cominciare da noi amministratori, che abbiamo rinunciato alle spettanze fino al prossimo 31 dicembre”. Quella ormai alle porte sarà un’estate austera. Per le manifestazioni l’esecutivo ha previsto in bilancio solo 5mila euro. Ma c’è di più. I cittadini di Furci dovranno sopportare un aumento della Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani, di circa il 18%. In merito al servizio di raccolta e smaltimento, va detto che il Comune jonico lo gestisce per conto proprio non avendo mai aderito all’Ato4, l’Ambito territoriale ottimale. Tra i beni alienabili è stato inserito il campo di calcio che sorge in via del Progresso. Sono stati ritenuti vendibili anche il Centro handicap di via Madonna delle Grazie e le case popolari. Adesso la delibera adottata dalla Giunta rimarrà in bacheca all’albo pretorio per venti giorni, dopodiché la parola passerà al Consiglio comunale, dove il sindaco Parisi può contare solo sui sei consiglieri di minoranza (la maggioranza è a lui contraria). Il primo cittadino ha rimarcato che “per almeno un anno il Comune provvederà solo ai servizi essenziali, facendo leva sui propri operai”. Nessun ricorso a ditte esterne, insomma, “tranne che per casi eccezionali o di emergenza”. La situazione appare delicata. “Ciò nonostante – incalza Parisi – assessori e consiglieri sono disposti al sacrificio e per questo voglio ringraziarli. Spero solo che i cittadini e i nostri impiegati – ha concluso il sindaco Parisi – comprendano il messaggio venuto fuori dalla riunione dell’esecutivo”. Ora si attendono le reazioni della maggioranza consiliare, che in aula avrà “il pallino” del gioco in mano considerato che il gruppo vicino alle posizioni del presidente Sebastiano Foti può avvalersi di nove consiglieri su 15. E sarà proprio l’assemblea a doversi pronunciare, a fine mese, sull’importante strumento finanziario approvato dalla Giunta.

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