Una strada intervalliva per unire lo Jonio al Tirreno

S. TERESA. Si chiama “Intervalliva dei Peloritani” ed è uno dei progetti su cui l’Unione dei Comuni della Valli Joniche punta maggiormente per il rilancio e lo sviluppo del territorio. In effetti, l’idea di mettere in comunicazione Jonio e Tirreno in maniera molto più agevole rispetto alla situazione attuale potrebbe aprire nuovi scenari per le due aree della Provincia, sia sotto il profilo turistico che commerciale e imprenditoriale. Sulla realizzazione dell’importante infrastruttura ha deciso di spendere tutte le proprie energie il presidente del Consiglio dell’Unione, Romualdo Santoro: “L’obiettivo – spiega – non è soltanto quello di unire le coste ma soprattutto i due territori, con i loro valori e le loro risorse”. Dopo aver portato in aula la proposta e aver ricevuto unanime consenso, Santoro si è già incontrato con i vertici del Pios 5 (capofila il Comune di Barcellona) per stabilire una linea comune di intervento. Il prossimo passo dovrebbe essere quello di una conferenza tra Unione dei Comuni delle Valli Joniche, Pios 5, Agenzia di Sviluppo Peloritani Jonici e Provincia Regionale di Messina, mirata all’inserimento dell’opera nel Piano Territoriale Provinciale. “Basandoci sul protocollo recentemente firmato con Palazzo dei Leoni – aggiunge Romualdo Santoro – si potrebbe affidare l’incarico per la progettazione preliminare agli stessi tecnici della Provincia”. Di mettere in comunicazione diretta Jonio e Tirreno si parla da anni ma non si è mai giunti a nulla di concreto. Esiste già un progetto inserito nel Ptp che prevede una strada da Gioiosa Marea a Taormina, passando per Francavilla. “E’ una delle ipotesi fatte in primo momento – conferma Santoro – ma che oggi gli stessi Comuni tirrenici stanno abbandonando per via dei costi sensibilmente più alti rispetto alla nostra proposta”. L’intervalliva dei Peloritani partirebbe da S. Alessio e raggiungerebbe Barcellona, attraversando i centri di Antillo e Fondachelli Fantina. Secondo un calcolo ancora approssimativo, ci vorrebbe poco più di mezz’ora per raggiungere una delle due coste, meno della metà dell’attuale tempo di percorrenza. Senza contare gli enormi benefici per i Comuni dell’entroterra. “Contiamo entro luglio – conclude Santoro – di giungere a qualcosa di concreto”.

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