Taormina, solo due vele nella classifica di Legambiente

Giuseppe Monaco

TAORMINA (Messina) – “Taormina mostra chiari segni di degrado ambientale. Molti dei suoi siti storico-archeologici risultano in stato di abbandono”. Il grido d’allarme è di Legambiente, secondo la quale, la città, perde colpi, perde credibilità, scivola nelle graduatorie nazionali delle località turistiche e balneari. Secondo Legambiente, per il 2009, non è riuscita a mantenere la posizione dello scorso anno. Nella classifica pubblicata la settimana scorsa, la capitale del turismo siciliano, non ha più tre stelle (che indica una posizione intermedia) ma solo due. Ha perso posizioni anche per quanto riguarda la valutazione dell’ambiente ed i servizi: nella “pagella” ha due stelle e due petali. “Era inevitabile.  Le amministrazioni comunali ed i privati hanno mostrato –dice Marco Monforte, presidente del Circolo Taormina-Alcantara di Legambiente- di non aver, ancora, capito l’importanza dell’ecosistema in una località come Taormina che sulla natura, il mare, i panorami basa quasi per intero la sua economia. Si va avanti, invece, con interventi e scelte che mortificano la città e la rendono sempre meno appetibile e vivibile”. La perdita di posizioni nella graduatoria annuale, quindi, sarebbe per Legambiente una conseguenza della mancanza di un’attenta politica della gestione del territorio e dell’ambiente. “Sono evidenti –continua Monforte- i piccoli ed i grandi sfregi che sono stati “consentiti”. Le piccole e grandi speculazioni non giovano sicuramente. Le regole ed i controlli, invece, si sono dimostrare determinanti per quanto riguarda le valutazioni”.Per discutere su questi argomenti ma anche per lanciare nuove denunce e, soprattutto, avanzare proposte, la direzione locale di Legambiente ha organizzato, per venerdì pomeriggio, un incontro al quale sono stati invitati i soci e “quanti hanno a cuore il futuro di Taormina”. Nel corso dei lavori, infatti, saranno prese in esame: “Le problematiche del territorio riguardo agli abusi edilizi ed archeologici. Al convegno parteciperà il presidente di Legambiente Sicilia, Domenico Ferrara. “Non solo di abusi edilizi si parlerà nel corso dei lavori che –continua Monforte-  si svolgeranno nel salone convegni dell’hotel Villa Schuller. All’ordine del giorno abbiamo inserito anche la “questione rifiuti” della quale ci siamo interessati nel convegno dello scorso 18 aprile. Su questo problema intendiamo formare dei gruppi di lavoro che seguano la situazione anche valutando il servizio che il comune ha affidato a MessinAmbiente . Per l’occasione, chiederemo ai nostri soci ed ai volontari di intensificare la loro collaborazione”.

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