Quattro arresti dei Cc a Messina e in provincia

MESSINA – I carabinieri della Stazione di Messina Gazzi, nel corso di un servizio sul controllo del territorio hanno tratto in arresto il minorenne messinese C.A. perché resosi responsabile di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.Il giovane, notato aggirarsi con fare sospetto in località isolata e solitamente frequentata da tossicodipendenti, è stato fermato e sottoposto a perquisizione personale e trovato in possesso di circa 20 grammi di hashish, di uno spinello e di diverse cartine per il confezionamento della sostanza. Il minorenne, su disposizione dell’ag. di Messina, è stato ristretto nell Centro di prima accoglienza per minori di Messina.
Nel villaggio Sperone di Messina una pattuglia del Nucleo Radiomobile nel corso di un servizio perlustrativo, ha tratto in arresto in flagranza del reato di evasione Carmelo Altieri, 29enne residente a Messina. L’uomo, che si traovava agli arresti domiciliari da febbraio 2008 dovendo scontare una pena di poco più di 4 anni di reclusione per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, è stato sorpreso dai militari fuori dalla propria abitazionei. L’Altieri è stato associato nel carceri di Gazzi in attesa del rito direttissimo.

A Sant’Agata di Militello, nel versante tirrenico della provincia di Messina, nei pressi dello svincolo autostradale, nel corso di servizio finalizzato alla prevenzione e repressione di traffico e spaccio di stupefacenti, i carabinieri della locale Compagnia hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, Angelo Enrico Danzì, 30enne di Acquedolc. L’uomo, infatti, a seguito di perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di circa 5 grammi di cocaina e circa 4 grammi di eroina suddivise per dosi.Danzì è stato dichiarato in arresto e tradotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, come disposto dall’ag. di Patti.

A Brolo, i carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto il romeno Florin Colibei, 41enne residente a Brolo perché accusato di  maltrattamenti in famiglia, lesioni e minacce in danno della moglie e delle figlie minori. Colibei è stato associato nelle carceri di Messina.

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