Pagliara. “Amici della natura” a S. Lucia del Mela

PAGLIARA – Con l’escursione guidata a Santa Lucia del Mela l’associazione “Amici della natura Tarc” rappresentata dalla prof. Melina Scarcella,  pone un altro importante tassello al completamento di un progetto iniziato un anno fa, avente per obiettivo la riscoperta e la valorizzazione delle bellezze paesaggistiche del territorio jonico e  peloritano “Un percorso guidato grazie al quale l’associazione si propone di riscoprire e promuovere i luoghi più nascosti e non per questo meno belli,  del nostro territorio. L’idea di una escursione a Santa Lucia del Mela, si è concretizzata l’anno scorso sui Monti Peloritani Occidentali, nella splendida cornice della verde e profumata pineta di “Postoleone”, territorio  montano ricadente su S. Lucia del Mela che ha fatto da cornice al gemellaggio tra gli “Amici della natura” e la  comunità della cittadina tirrenica.  Con partenza in pulman da Pagliara gli escursionisti domenica mattina, si sono incamminati verso questa storica cittadina che prende il nome da  “melas” per il colore scuro delle sabbie del suo torrente. Presenti all’escursione, alcuni membri dell’università della “Terza Età” sezione jonica, rappresentati dal prof. Antonio Nicotra, l’assessore al turismo del comune di Santa Tersa,  Paola  Rifatto , il presidente del Consorzio Val d’Agrò,  Atonia Puzzolo  e la prof. Del liceo Classico “E Trimarchi”  di Santa Teresa, Francesca Gullotta.   Ad attendere calorosamente gli Amici della Natura,  l’assessore al turismo di Santa Lucia del Mela,  Franco Interisano e il consigliere Libero Rappazzo. A fare da guida, in un meraviglioso connubio tra storia, paesaggio e arte,  la bravissima Rosalba Gitto che con grande maestria e professionalità ha  raccontato la storica città e i tesori lasciati da Federico II di Svevia,  descritto il meraviglioso santuario dedicato alla madonna della neve, la cattedrale risalente al 1094 per volere del Conte Ruggiero,  ed illustrato i principali edifici di culto sede della prelatura. Con il pranzo a base di alcune pietanze tipiche e l’assaggio di un torrone locale,  si è conclusa per gli amici della natura un’altra esperienza positiva da conservare nello “scrigno” dei ricordi.

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