Taormina-Randazzo, Fs non vende gli immobili

TAORMINA – La Ferservizi ha annullato le procedure per la vendita degli immobili di proprietà delle Ferrovie che si trovano lungo la tratta in disuso Taormina-Randazzo. Stazioni ferroviarie, immobili dormitori, magazzini non saranno venduti. Non finiranno, per pochi spiccioli, nelle mani di privati o, peggio ancora, di speculatori. Nella sostanza la società delle Fs ha preso atto delle vibrate proteste dell’Ente Parco dell’Alcantara e dei sindaci della valle che hanno avviato lo studio per il recupero delle strutture e per la ripresa del servizio di trasporto. Ad operare in maniera pratica, secondo i piani presentati al Ministero dei trasporti, sarà la Ferrovia Circumetnea che già opera in zona ed esattamente sul versante sud dell’Etna. L’attuazione del progetto favorirebbe la creazione di un vero e proprio circuito ferroviario capace di collegare tutti i comuni pedemontani e di creare i presupposti per un nuovo programma di sviluppo turistico legato al grande vulcano siciliano ed al suo territorio. La dismissione degli immobili – molti dei quali si trovano a Francavilla di Sicilia ed a Graniti – avrebbe provocato lo smembramento della tratta. Impossibile, di conseguenza, sarebbe stato il recupero dell’infrastruttura in base ad un modello di trasporto basato sulla eco-sostenibilità. “Siamo veramente soddisfatti – ha dichiarato il commissario dell’Ente Parco, Giuseppe Castellana – della svolta. Prendiamo atto, altresì, della posizione del Ministero per le Infrastrutture ed i Trasporti. Si tratta di segnali che fanno  intravedere una proficua collaborazione, nell’interesse della collettività, tra i diversi enti che operano nella valle”. Comuni, Ente Parco e Circumetnea, quindi, hanno vinto la loro battaglia: hanno evitato che Ferservizi attuasse un piano puramente economico che avrebbe, di fatto, decretato la fine completa della via ferrata. Si tratta, però, solo di un primo passo di un ambizioso programma. Bloccato l’ente Fs – in base del diritto di prelazione previsto nelle norme della Legge Finanziaria del 2007-gli enti pubblici locali sono chiamati ad un impegnativo compito: devono dimostrarsi capaci di passare dalle parole e dalle esternazioni ai fatti, ai progetti. Ora si attende la presentazione di un coordinato progetto nel quale dovranno essere inseriti programmi molto delicati. Necessario, infatti, mettere insieme valorizzazione dell’ambiente, salvaguardia del territorio, idee di sviluppo turistico, sistemi di trasporto merci e persone. Un compito di grande delicatezza che non mancherà di mettere alla prova tecnici ed operatori degli enti pubblici locali e della Circumetnea. In ogni caso, stando ai programmi illustrati nelle settimane scorse, entro l’anno il progetto di massima dovrebbe essere pronto. Immediatamente dopo scatterà l’operazione di ricerca dei finanziamenti. Si pensa all’uso dei fondi europei il che vuol dire saper avviare le procedure previste dalle norme dell’Ue e dare vita a un progetto fattibile e che preveda tempi certi d’attuazione.

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