Escursione del Cai da Mandanici a Casalvecchio

Le bellezze architettoniche e naturalistiche del comprensorio jonico sono finite ancora una volta nel mirino di esperti escursionisti. Nei giorni scorsi, infatti, i soci del Club Alpino Italiano – sezione di Messina, superando gli schemi più consueti dell’andar per monti, hanno dato vita ad una interessante rivisitazione storica del territorio. L’idea di fondo di era quella di ripercorrere i vecchi itinerari che collegavano i centri montani jonici, da Mandanici a Casalvecchio, sulle tracce dei segni della presenza delle comunità monastiche basiliane. In due giorni di marcia la comitiva è passata per il territorio di Mandanici, ha attraversato i crinali montuosi e i torrenti che lo separano da quello di Casalvecchio e ha concluso il percorso con la discesa verso chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Agrò.
Il gruppo, condotto da Bruno Biondi (vicepresidente della sezione messinese del Cai) e Giuseppe Cannetti, ha aggiunto all’esperienza del cammino quella di soste su luoghi legati alla tradizione dei
basiliani in Sicilia, per raccoglierne le suggestioni spirituali e storiche. A Mandanici gli escursionisti sono stati accolti dall’ex presidente del Consiglio, Mario Carpo, e dal parroco Salvatore Orlando, che li hanno guidati in una visita del paese. Poi, verso sera, la comitiva si è spostata al Convento dell’Annunziata di Badia, dove ad accoglierli c’era l’archimandrita Padre Paolo Patricolo. Il giorno dopo, passando per Locadi, Misserio, Fautarì e Casalvecchio, il gruppo ha terminato il suo “pellegrinaggio” presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Agrò, dove è stato accolto da Santino Mastroeni, presidente della sezione jonica di Archeoclub d’Italia, e dal vicesindaco di Casalvecchio, Onofrio Santoro. Mastroeni ha illustrato la storia e la meraviglia senza tempo dell’abbazia, tra le più preziose testimonianze della presenza basiliana in Sicilia. Le prossime attività della sezione messinese del Cai sono consultabili sul sito www.caimessina.it.

Leave a Response