Furci. Bilancio, Foti “diffidato” convoca Consiglio

Questa sera, 27 maggio, nel tg90, le ultime novità sul Bilancio di previsione per l’anno 2009. 

FURCI SICULO – Il presidente Foti, ha convocato una seduta urgente del Consiglio dopo una diffida dell’assessorato regionale alla Famiglia, per approvare l’importante strumento finanziario. Della riunione è stata data comunicazione pure al Prefetto. Foti aveva chiesto all’amministrazione la predisposizione degli atti, ma non ha mai ricevuto risposta.

Intanto, non si placa la “guerra” a colpi di diffida sul Consorzio universitario jonico, la cui sede sorge a Furci Siculo, in seguito alla decadenza del Consiglio di amministrazione  per le dimissioni di tre dei suoi componenti. Il sindaco di Furci, Bruno Parisi, ha risposto al presidente del Consiglio comunale Sebastiano Foti, che a sua volta lo aveva “diffidato a non assumere alcuna iniziativa” inerente alla nomina del nuovo Cda, ritenendola da subito illegittima ed illegale, in quanto è prioritaria la modifica dello Statuto del Consorzio, atto appannaggio del Consiglio comunale di Furci Siculo in quanto ente capofila”. Parisi, dal canto suo, ha diffidato al presidente Sebastiano Foti “ad astenersi da simili iniziative, attenendosi al ruolo istituzionale che ricopre”, avvertendolo nel contempo “che si riserva ogni opportuna determinazione nella competente sede giudiziaria, atteso il tenore minaccioso della nota”. Il primo cittadino è intervenuto  in qualità di presidente dell’Assemblea consortile e di rappresentante legale del Consorzio universitario jonico. Ed ha fatto osservare nella lettera che Sebastiano Foti “già sindaco del Comune di Furci all’epoca della formazione del Consorzio universitario jonico, dovrebbe conoscere l’elementare nozione che il presidente del Consiglio comunale è soggetto che non ha, a termini di statuto, alcuna funzione istituzionale nell’organigramma del Consorzio”. Parisi ha quindi definito  il contenuto della nota del suo predecessore “ingiustificatamente intimidatorio e  lesivo delle prerogative istituzionali” dell’attuale primo cittadino. Di qui la diffida. O meglio la controdiffida. Alla quale si è giunti in seguito alla dimissioni, dal Cda, di tre componenti: Pierantonio D’Angelo, Sebastiano Foscolo e Maria Concetta Muscolino, consequenziali alla fuoriuscita di numerosi Comuni dal Consorzio in virtù della disposizione legislativa che stabilisce per ogni Ente locale la partecipazione ad un solo Consorzio. I partner, per quanto riguarda quello universitario, sono rimasti solo due: Furci Siculo e Roccafiorita. Il sindaco del centro montano, Pippo Bartolotta, a quel punto ha rivendicato “il diritto di poter iniziare una gestione concordata a partire dallo Statuto” auspicando “la revisione degli organi di gestione, che devono essere espressione dei soci che costituiscono il Consorzio, i quali hanno il diritto-dovere di stabilirne le linee guida”.

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