Furci. Scontro in Consiglio sulla pianta organica

FURCI SICULO – La modifica dei criteri generali dell’ordinamento degli uffici e dei servizi ha infiammato, come previsto, il dibattito dell’ultima seduta consiliare. L’amministrazione ha evidenziato di essersi attenuta ad una precedente delibera di Consiglio che regolamenta il settore,  del luglio 1999. Il sindaco, Bruno Parisi, ha quindi sottolineato la necessità di “razionalizzare le spese per migliorare il funzionamento della macchina amministrativa”. I riflettori sono stati poi puntati sul dimezzamento delle aree da 6 a 3 con un “considerevole e vitale risparmio per le casse dell’Ente” e sulla riduzione della pianta organica del 10% rispetto alla precedente, che prevedeva 87 unità. Al momento, per la cronaca i dipendenti sono 97, precari compresi. “La decisione  – sostengono dai banchi della maggioranza – rischia di compromettere la stabilizzazione di circa 50 precari. E poi non è vero – ha sostenuto Alessandro Niosi – che dimezzando i capiarea si risparmi una cifra notevole. Il beneficio complessivo si traduce in circa 5 mila euro l’anno”. Ma la maggioranza va oltre: “Vi è la probabilità che si crei confusione e si congestionino gli uffici in quanto ogni capoarea, in virtù delle nuove disposizioni, avrà da gestire 32 unità invece delle 16 precedenti, a tutto svantaggio dell’organizzazione del lavoro e degli utenti”. Sull’argomento è intervenuto anche il responsabile del personale, l’assessore Francesco Rigano, il quale ha anche toccato tematiche legate al Bilancio del Comune, evidenziando di essere stato delegato dal collega che si occupa della materia Finanziaria, l’assessore Francesco Di Bella, che era assente. Il sindaco Parisi ha parlato di una “maggioranza che continua a fare demagogia, a partire dal risparmio derivante dalla riduzione dei capiarea, che complessivamente ammonta a circa 15mila euro. E poi – aggiunge Parisi – non vedo perché Comuni più grossi del nostro quale ad esempio Nizza abbiano tre sole aree e noi ne dovremmo avere cinque o sei”. Il primo cittadino ha aggiunto inoltre “che bisogna dar conto del proprio operato alla magistratura contabile, che peraltro sta monitorando da tempo il nostro Ente. Per quanto ci riguarda – ha concluso il sindaco – io e gli assessori abbiamo anche deciso di non percepire l’indennità di carica sino al prossimo 31 dicembre. In merito agli uffici – ha concluso – proveremo per un anno. Se non andrà bene siamo pronti a cambiare”.

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