S. Teresa. Lunedì al via lavori a Portosalvo

S. TERESA – Inizieranno lunedì i lavori di sistemazione di via Portosalvo, ma la vera notizia, sul fronte opere pubbliche, è che sembrerebbe davvero la volta buona per l’ampliamento della strada di accesso alla nuova zona residenziale del quartiere S. Famiglia: un intervento atteso da oltre un decennio. A Portosalvo i lavori programmati dall’Amministrazione comunale prevedono la realizzazione del sistema fognario (che attualmente è un tutt’uno con il sistema di raccolta delle acque bianche), la sistemazione idraulica dell’omonimo torrente e la riqualificazione urbana dell’area. Gli interventi partiranno dall’intersezione con il lungomare e interesseranno, oltre che l’intera via Portosalvo, anche l’adiacente via Savoca. Da contratto i lavori dovrebbero durare 6 mesi, anche se la ditta che se li è aggiudicati conta di completarli nell’arco di 3-4 mesi per ridurre al minimo i disagi per la popolazione. La spesa complessiva si aggira intorno ai 550mila euro, soldi che la Giunta del sindaco Alberto Morabito è riuscita a reperire attraverso un avanzo di amministrazione. Per un’opera pubblica ormai in rampa di lancio, un’altra si appresta a diventare presto realtà. O almeno così si augurano le circa 100 famiglie residenti nei tre complessi edilizi costruiti negli anni Novanta, a monte di via Regina Margherita, nel quartiere S. Famiglia. Lì l’allargamento della strada di accesso alla zona residenziale è attesa da oltre un decennio, con i relativi disagi che ne conseguono. Senza considerare i rischi cui vanno incontro quotidianamente i residenti, visto che i mezzi di soccorso (gli scongiuri sono d’obbligo) non potrebbero passare dall’angusta via d’accesso: una strada di dimensioni estremamente ridotte. Per allargarla occorrerebbe abbattere un rudere privato che sorge proprio ad angolo con la via R. Margherita. Adesso, dopo un lungo tira e molla, sembra che l’Amministrazione sia riuscita a dialogare il maniera efficace con il proprietario e l’acquisto dell’immobile (per la successiva demolizione) sarebbe ormai imminente. Il condizionale, però, rimane ancora d’obbligo, considerato che più volte in passato ci si è trovati vicini alla soluzione dell’annoso problema senza che però si riuscisse a giungere concretamente all’avvio dei lavori. Che sia la volta buona?

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