Taormina. Scoperti centinaia di evasori Ici e Tarsu

TAORMINA – La notizia, anche se, ancora, non ufficiale, è certamente eclatante: quasi la metà dei possessori di pass n. 2, quelli distribuiti ai possessori non residenti di abitazioni, non paga l’Ici e la tassa sulla spazzatura. Hanno casa a Taormina, si avvalgono dei servizi comunali ma non risultano negli elenchi dei contribuenti. I permessi “02”, che servono per posteggiare nel centro urbano, erano quasi 1600, ora diventeranno meno di 800. Gli “evasori” se vorranno il nuovo pass dovranno mettersi in regola con i tributi comunali. Questo vuol dire che l’operazione pass, promossa dall’amministrazione e curata dall’assessore alla viabilità, Costantino Papale, servirà, oltre che rendere meno caotico il centro urbano,  anche per favorire nuovi introiti nelle casse comunali.  “Si liberà tanto spazio da offrire alla fruizione dei turisti”, commenta Papale. Pure la revisione dei pass “01”, quelli che autorizzano i residenti a posteggiare le loro auto nel centro urbano, ha portato ad una drastica riduzione. I permessi, da 7.000 (circa) sono diventati meno di 5.700. Le speciali autorizzazioni sono state quasi dimezzate. “Il lavoro di verifica e controllo è, praticamente, concluso. Tra una o due settimane i nostri uffici –dice l’assessore- inizieranno la distribuzione casa per casa, per non arrecare disturbo ai cittadini. I pass scaduti, riprodotti, rilasciati a persone che sono risultate trasferite in altri comuni o decedute, sono stati tutti annullati. La situazione, alla luce degli accertamenti effettuati, era chiaramente anomala. Era come se, ogni cittadino residente avesse un’auto, compresi bambini e neonati. I residenti sono in totale, poco più di 10.800. Tenendo conto di questo dato, si può dire che i 5.700 pass rimasti sono lo specchio della situazione”. La revisione dei pass prelude alla definizione del piano di controllo delle zone a traffico limitato che prevede l’installazione di cinque telecamere abilitate a controllare le targhe delle auto in transito e, quindi, verificare quali sono quelle senza permesso. Anche se l’avvio della speciale operazione slittasse di uno o due mesi rispetto al previsto, i controlli potranno essere eseguiti, anche se non in maniera capillare come con le telecamere, dai vigili urbani.

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