Antillo. Loculo conteso, ricorso al Tar contro Comune

ANTILLO – Finirà nelle aule di tribunale il contenzioso apertosi tra un cittadino e il Comune per la concessione di un loculo cimiteriale. Il sig. Carmelo Impellizzeri ha infatti presentato ricorso al Tar contro l’ordinanza (la n. 11 del 28 aprile 2009), firmata dal sindaco Antonio Di Ciuccio, che ha disposto il trasferimento della salma della moglie, la sig.ra Antonina Provvidenza Vigerzi, nella cella ufficialmente assegnatale, rispetto a quella occupata – arbitrariamente, secondo il Comune – al momento della tumulazione. Ma del caso, oltre che il tribunale amministrativo regionale, potrebbe anche occuparsi la magistratura in virtù di un esposto alla Procura presentato dallo stesso Impellizzeri. La vicenda, che si trascina dalla fine di marzo, ruota attorno al criterio di assegnazione dei loculi. Ad Antillo esiste una norma consuetudinaria, applicata dal 1984, che consiste nel tumulare i defunti seguendo un ordine verticale, vale a dire partendo dalla cella più bassa e via via risalendo sino alla più alta, per poi ridiscendere nella fila contigua. Un criterio che, secondo Carmelo Impellizzeri (che è anche consigliere di minoranza), non sarebbe stato rispettato “almeno a partire dal 3 dicembre 2008, poiché le persone decedute da quella data in poi sono state tumulate senza seguire un ordine apparente”. “Il criterio di assegnazione – replica l’Amministrazione – è stato sempre scrupolosamente osservato. E’ stato accertato solo un caso di erronea assegnazione, compiuto involontariamente e prontamente ammesso dal responsabile della polizia municipale ma che non ha assolutamente inficiato, interrotto o modificato la procedura costantemente osservata, accettata da oltre un quarto di secolo da tutti i cittadini per la sua trasparenza”. Ma è proprio su questo “caso di erronea assegnazione” che il sig. Impellizzeri si basa adesso per far valere le proprie ragioni. “E’ pertanto palese  – spiega il suo legale, l’avv. Claudio Bongiorno – la disparità di trattamento posta in essere, poiché non si comprende come mai solo la salma della sig.ra Antonina Provvidenza Vigerzi dovrebbe essere spostata, mentre le altre salme, pur essendo tumulate in loculi non spettanti, dovrebbero rimanere al loro posto”. “La cella è stata occupata abusivamente – replicano sul fronte opposto – e il sindaco è semplicemente intervenuto per garantire il ripristino della legalità”. Saranno i giudici a stabilire chi ha ragione.

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