Cisl: Crisi devastante in Sicilia nel settore edilizio

“In Sicilia la crisi colpisce l’edilizia lentamente e quindi in maniera più devastante, con il rischio che aumenti l’illegalità e le imprese siano costrette a chiedere il credito facile della criminalità organizzata”. L’allarme è preoccupante e a lanciarlo è la Filca Cisl dal Consiglio Generale della Federazione degli Edili di Messina alla presenza del segretario generale nazionale della Filca Domenico Pesenti, del segretario generale della Cisl Sicilia Maurizio Bernava, del segretario generale regionale della Filca Santino Barbera e del segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese. “L’edilizia a livello nazionale paga la crisi economica nell’ordine del 25% in meno di ore lavorate, in alcune province anche del 50%  – ha affermato il segretario nazionale Filca Domenico Pesenti –  i rischi sono quindi di lavoro nero, irregolarità, non rispetto dei contratti: chi non rispetta i contratti, non rispetta le persone. E’ necessario far ripartire lo sviluppo dell’edilizia e, in questo momento, occorre che i Comuni mettano in cantiere tutte le piccole opere subito realizzabili. Per questo motivo abbiamo convocato per il 14 maggio gli Stati Generali dei Sindacati e delle parti datoriali. Chiediamo un esame preventivo per avviare un’impresa, esame che oggi non è previsto. Chi fa impresa deve averne i requisiti, deve essere monitorata, deve rispettare i contratti e il materiale impiegato. Agli investimenti deve essere legato il controllo”. Investimenti che il segretario della Cisl Sicilia Maurizio Bernava ha chiesto a gran voce: “Sosteniamo da tempo la necessità di un forte patto tra Regione, Sindacati e parti sociali per costringere Governo nazionale, Anas e Ferrovie dello Stato a progettare, finanziare e realizzare in un piano decennale la rete autostradale e ferroviaria dell’isola nell’ambito del corridoio 1 Berlino-Palermo e intorno al progetto Ponte. Non basta lamentarsi della mancanza dei fondi Fas – ha aggiunto Bernava – bisogna pretendere i finanziamenti attraverso un’azione unitaria indicando i progetti dove investire gli oltre 4 miliari di euro. Inoltre chiediamo che, in Sicilia, il 30% dei fondi europei cd FERS siano impiegati in opere immediatamente cantierabili”. Santino Barbera, segretario regionale Filca, nel suo intervento di saluto ha lanciato un appello alla classe politica messinese: “Bisogna perdere l’abitudine di parlare di investimenti prima delle campagne elettorali e poi ci si dimentica dei progetti. A Messina c’è un vuoto decennale di programmazione e progettazione di infrastrutture, grandi opere e riqualificazione del territorio. Lascio – ha detto l’ex segretario della Filca Messina – una federazione in piena salute, con nuovi dirigenti competenti che riusciranno a portare avanti le istanze contrattuali e sociali dei lavoratori edili messinesi. Una federazione formata da iscritti veri, che vivono le emergenze e le crisi”. Il nuovo segretario provinciale della Filca, eletto al termine del Consiglio Generale, è Giuseppe Famiano, 46 anni, di Sant’Agata Militello. Dal 1989 all’interno della Filca, Famiano era componente della segreteria provinciale e ha ricoperto anche l’incarico di responsabile zonale della Cisl a Santo Stefano di Camastra. In segreteria, con Famiano, è entrato Francesco Catalano mentre è stata confermata Carmelina Ferrara. “Il primo impegno che sentiamo di doverci assumere – ha affermato Famiano – è quello di aprire immediatamente un confronto con gli enti locali affinché vengano utilizzate le risorse disponibili per rilanciare il settore edile ed in particolare l’edilizia scolastica, sanitaria e sociale, per risanare le aree degradate e per completare gli svincoli di Giostra e Annunziata. Daremo continuità alla battaglia sulla sicurezza nei cantieri, lotteremo contro l’illegalità contrattuale e il lavoro nero, ancora molto diffuso nella nostra provincia. La Filca continuerà a essere presente, come ha fatto in questi anni, in ogni cantiere per difendere i diritti dei lavoratori e contrattare condizioni sempre sicure per ciascun lavoratore”.

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