Taormina. Archivio storico, serve una sede adeguata

TAORMINA – Una parte dell’archivio storico di Taormina è stato controllato e catalogato. Si tratta del materiale relativo ai secoli dal XV al XVIII, quello ritenuto dagli esperti “più antico e pregevole”.  E’, intanto, iniziato il lavoro di verifica del materiale più recente, quello cioè che si riferisce al periodo storico compreso tra il XIX ed il XX secolo. Per mancanza di locali adeguati -che dovrebbero essere messi a disposizione dal comune- tutte “le carte” di Taormina sono state sistemate in maniera non adeguata, chiaramente precaria. Il lavoro di riordino è stato effettuato a cura degli esperti dell’Archivio Storico di Messina che si sono avvalsi, anche, dalla collaborazione, volontaria e gratuita, di un proprio dipendente, Michelangelo D’Allura, e di un’esperta di Taormina, Marzia Moschella.  “Ora – ha scritto al sindaco, Mauro Passalacqua, e all’assessore al Turismo, Italo Mennella il direttore dell’Archivio, Alfio Seminare- si tratta di non vanificare lo sforzo notevole che questo Istituto ha sopportato ed ancora sopporta”. Secondo Seminara: “E’ quanto mai opportuno che la documentazione cartacea trovi definitiva sistemazione in locali che siano degni della memoria storica della città e del suo territorio. Mi preme- continua- per l’occasione, ricordare l’obbligo degli enti pubblici di custodire i propri archivi”.  Tutto il materiale recuperato e selezionato dovrebbe essere sistemato in modo da poter essere fruibile al pubblico e agli studiosi e diventare, perciò, patrimonio consultabile. “Così –scrive Seminara- si potrebbe offrire ai turisti un motivo in più per venire a visitare la città ed a trattenersi qualche giorno in più rispetto al previsto”. La proposta dell’Archivio Storico comprende anche un particolare progetto: avviare a Taormina un’attività didattica e formativa in discipline come paleografia, diplomatica, latino, greco, storia di Taormina e del suo territorio, tradizioni religiose e popolari locali e lingua italiana per stranieri. Secondo Seminara: “Taormina non può e non deve essere solo il contenitore di eventi (mostre, convegni e seminari) che riguardano persone e cose estranee al suo passato e al suo territorio. Può e deve, invece, offrire, soprattutto, la sua storia e la sua cultura”. Il responsabile dell’Archivio Storico guarda anche all’immediato e lancia un progetto che dovrebbe scattare in coincidenza con la festa del patrono San Pancrazio, vale a dire il 9 luglio. Tutto dipende, però, dalla disponibilità di locali. “Si possono organizzare –scrive Seminara al sindaco- una mostra ed un convegno sul bombardamento angloamericano del 9 luglio 1943 e sulla ricostruzione post bellica. Il tutto realizzato con documenti riguardanti il San Domenico e gli altri edifici cittadini recuperati tra il materiale storico del comune”. La mostra ed il convegno potrebbero servire per inaugurare l’Archivio Storico di Taormina. “L’ evento  – secondo Seminara-  potrebbe segnare l’inizio di quella attività culturale propria che Taormina è in grado di offrire alla comunità, non solo locale ma ance, e soprattutto, non taorminese e straniera”. Riuscirà il comune, entro giugno, così come richiesto, a trovare per l’Archivio storico i necessari locali?  Tutto, o quasi, dipende dalla possibilità di utilizzare gli spazi recentemente restaurati a cura della Regione nei locali sottostanti la Biblioteca comunale, vale a dire l’ex chiesa di S. Agostino.

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