Messina. Sequestrati dai Cc beni per 700mila euro

MESSINA – I carabinieri del Nucleo Investigativo di Messina hanno proceduto al sequestro preventivo, disposto dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria su richiesta della locale Procura Generale, dei beni riconducibili dd Antonino Viena, 53 anni, nato a Lipari ma residente a Messina, già sorvegliato speciale.
Viena, con alle spalle diverse condanne per reati inerenti la violazione della disciplina delle sostanze stupefacenti (associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti), per reati contro il patrimonio (estorsione e furto) e per la violazione alla normativa sulle armi, dagli approfonditi accertamenti patrimoniali eseguiti dai Carabinieri è risultato avere la disponibilità di alcuni beni immobili e somme di danaro che sono stati ritenuti sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati.
Nel corso degli accertamenti, durati diversi mesi, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Messina hanno raccolto indizi dai quali è stato possibile ritenere che i beni, poi sottoposti a sequestro, erano stati acquistati con i proventi dell’attività criminosa condotta da Viena, ed in particolare erano frutto degli introiti acquisiti attraverso l’attività dell’associazione finalizzata al narcotraffico in cui lo stesso era inserito.
I carabinieri hanno quindi proceduto al sequestro preventivo di quattro appartamenti, ubicati rispettivamente, a Messina, nel villaggio Torre Faro, in via Comunale Santo ed in via Don Orione, ed a Pescara, nonché, conti correnti, buoni postali ed obbligazioni, il cui importo complessivo sfiora i 700mila euro.

 

 

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