S. Alessio Siculo. Ponte di solidarietà con l’Abruzzo

S. ALESSIO SICULO – Ponte di solidarietà con San Pio delle Camere, un paesino di 500 anime distante 25 chilometri da l’Aquila, duramente colpito dal sisma dello scorso 6 aprile. Il Piccolo Comune abruzzese ha contato le sue vittime e sta vivendo le gravi difficoltà del post-terremoto. I sampiani vivono in tenda, tra mille disagi, innanzitutto per la mancanza di beni di prima necessità. Per loro è stata organizzata una raccolta, che sarà consegnata domani personalmente dai volontari di S. Alessio Siculo. L’iniziativa è stata avviata sulle indicazioni del sindaco di S. Pio, Giovanni Costantini, al quale è stato chiesto di cosa avessero bisogno i suoi concittadini. La raccolta ha coinvolto in un primo momento le associazioni alessesi, dalla parrocchia ai Rangers alla Pro loco. Con il passare dei giorni si è allargata, coinvolgendo persone da Furci Siculo a Francavilla di Sicilia. Il “quartier generale” è stato allestito a S. Alessio nei locali di Villa Genovesi, sede della Pro Loco. Qui stanno confluendo i beni di prima necessità. “Si stanno mobilitando in tanti – ci dice Rosario Trischitta, uno dei volontari – semplici cittadini e commercianti. Abbiamo fatto un’azione mirata – prosegue – avendo chiesto al primo cittadino sampiano di cosa avessero bisogno. In virtù di ciò ci siamo concentrati su vestiti nuovi, in particolare per bambini, pannolini, omogeneizzati, latte in polvere, giocattoli e un contributo in denaro per l’acquisto di questi ed altri beni”. “Quanto raccolto – fa eco il presidente della Pro Loco, Riccardo Puliatti – sarà consegnato da noi, direttamente in tenda, senza intermediazioni. La solidarietà va anche oltre, comunque. C’è un nostro amico – evidenzia Puliatti – titolare di una casa di riposo a Taormina , che ha dato la disponibilità ad ospitare un paio di persone gratuitamente per uno o due mesi”. I volontari alessesi partiranno alla volta dell’Abruzzo nella tarda serata di oggi. “Sotto il profilo logistico – spiega Nino Lo Monaco – abbiamo organizzato tutto nei dettagli, anche grazie all’aiuto del capo campo, Matteo Musumeci, che è originario di Letojanni”. La raccolta proseguirà per l’intera giornata di oggi. “Confidiamo nella solidarietà di tutti – conclude l’avvocato Ferdinando Logorelli – per raccogliere e consegnare la maggior quantità di beni possibile, che consegneremo in tenda nelle mani delle persone che ne avranno bisogno”. A S. Pio sono rimaste in piedi solo otto abitazioni, peraltro nemmeno agibili. “Alla gente – conclude Trischitta – manca proprio di tutto”.

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