Taormina. Vicenda Asm, forse un commissario ad acta

                     Giuseppe Monaco
TAORMINA – “Se non si sbloccherà in tempi brevi la questione ASM, a nostro parere, è necessario richiedere l’intervento della Regione per vedere se è necessario e possibile l’intervento di un commissario ad acta. E’ tempo, anche, di far avere i documenti relativi alle vicende dell’Azienda alla Corte dei Conti”. E’ quanto sostiene il Popolo delle Libertà, che, a proposito di quanto sta avvenendo, dentro e fuori l’Azienda Servizi, ha deciso di mostrare i muscoli e di evidenziare quelli che sono, a parare dell’opposizione, gli atteggiamenti sbagliati dell’amministrazione comunale.  “Se entro martedì 28 il sindaco non provvederà a regolarizzare la situazione dell’ASM, il presidente, Eugenio Raneri, convocherà il Consiglio comunale per affrontare la questione e discutere l’argomento tenendo conto dell’ordine del giorno urgente che abbiamo presentato noi dell’opposizione”. E’ quanto dice il capogruppo del Pdl, Bruno De Vita, cheì aggiunge: “Il documento lo avevamo presentato ieri nel corso della seduta indetta per discutere la mozione per la riapertura della casa da gioco. Raneri, però, lo ha dichiarato inammissibile”. Il mancato rinnovo del Cda dell’Azienda e del nuovo direttore generale, quindi, è diventato un vero, clamoroso, eclatante caso politico che sta vedendo impegnati e coinvolti, -oltre che i cittadini e gli operatori commerciali e turistici- partiti, gruppi consiliari, l’amministrazione atti9va, il sindaco, Mauro Passalacqua, il sindacato ed i lavoratori dell’ASM. “La situazione è da considerare risolta. E’ questione di ore e poi -dice il vice presidente del Consiglio comunale, Sergio Cavallaro- il sindaco provvederà alle nomine”.
L’ordine del giorno dell’opposizione, comunque, oltre che un “invito” al sindaco, è un severo atto d’accusa. Il testo, infatti, contiene osservazioni e commenti che hanno tutto il sapore dell’attacco politico. Tra l’altro si legge: “Il Presidente del Consiglio comunale ha fatto finta di non vedere la gravissima conflittualità derivante dalla gestione dell’Azienda, rimandendo spesso sordo rispetto alle accorate richieste di affrontare le problematiche inerenti l’ASM”. Per quanto riguarda l’amministrazione, il Pdl scrive che: “Questa sta, consapevolmente, distruggendo la sua Azienda Servizi”. L’ordine del giorno fa anche diretto riferimento al sindaco che, secondo l’opposizione: “Con il suo atteggiamento, in aperta violazione del buon senso e delle regole della buona amministrazione, ha assunto un atteggiamento che costituisce atto di gravissima responsabilità e di cattiva gestione della cosa pubblica”. Secondo De Vita, intanto: “L’Azienda è di fatto paralizzata, con un presidente dimissionario, i due consiglieri di amministrazione in bilico tra conferma e licenziamento, senza direttore generale. Una situazione che ha evidenti ricadute sui servizi erogati e, soprattutto, innegabili conseguenze negative sulla già dissestate finanze dell’ente, tanto da sollevare, a più riprese, la contestazione di tutte le organizzazioni sindacali preoccupate per il destino dell’Azienda e dei suoi lavoratori”.
Il Pdl, con l’ordine del giorno presentato, chiede al Consiglio di “Impegnare il sindaco  a nominare il Cda dell’Azienda entro 48 ore, ed il segretario comunale -nel caso di totale adempimento, a trasmettere gli atti all’assessorato regionale Autonomie Locali per eventuali interventi sostitutivi, ed alla Corte dei Conti per verificare la sussistenza di eventuali danni erariali o patrimoniali”.
Intanto, il Consiglio comunale, ha approvato la mozione per richiedere la riapertura della casa da gioco. La delibera, adesso, sarà inviata alla presidenze del Consiglio dei Ministri ed al Presidente della Regione Siciliana.

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