S. Teresa. Scontro in famiglia nel Partito democratico

S. TERESA DI RIVA. Il Circolo santateresino del Pd sconfessa l’operato dei giovani democratici. Lo fa con un comunicato ufficiale, accusandoli di slealtà ed esprimendo piena solidarietà al sindaco Alberto Morabito e all’assessore Paola Rifatto. E’ l’ultimo atto del post Congresso fondativo dei Giovani democratici santateresini tenuto in piazza Municipio meno di un paio di settimane addietro, durante il quale è stata duramente attaccata l’attività amministrativa del primo cittadino e della sua giunta e, attraverso una mozione, sono state chieste le dimissioni dell’assessore di riferimento del Pd, Paola Rifatto. Si attendeva una nota ufficiale del massimo esponente del Circolo santateresino, Angelo Casablanca, che è giunta puntuale. “Gli attacchi proditorii non rispecchiano l’agire politico del Circolo di S. Teresa di Riva – si legge testualmente nel comunicato – che opera in piena sintonia con  i propri rappresentanti nell’Amministrazione comunale: l’assessore Paola Rifatto e il consigliere Pablo Spadaro. Il Partito ha dialogato e continuerà a dialogare in modo leale e costruttivo con l’ Amministrazione, perché il suo obiettivo primario – si legge ancora – è occuparsi dei problemi concreti dei cittadini: in quest’ottica  sono stati elaborati dagli aderenti al circolo contributi programmatici presentati al sindaco nel corso di periodici incontri, in ultimo quelli sul Bilancio e sul Piano regolatore generale”. Il Pd di S. Teresa di Riva “stigmatizza  posizioni personali, mai espresse all’interno del circolo, ma preannunciate all’esterno, che tentano di minare  il lavoro faticoso di chi con spirito di sacrificio si impegna quotidianamente nel contesto locale  in modo serio e disinteressato”. Nel documento gli esponenti del Pd si dicono  “disponibili all’ascolto e al  confronto democratico, ma nell’ambito di un agire politico improntato al rispetto delle regole, alla lealtà, alla correttezza e alla sobrietà dei comportamenti”. Infine, il passaggio più atteso, in particolare dal primo cittadino e dall’assessore: “Il Partito democratico ribadisce al sindaco, Alberto Morabito ed ai propri rappresentanti, che lavorano  nell’amministrazione comunale  con competenza e  dedizione, la piena fiducia  e l’impegno costruttivo per portare avanti il  progetto di crescita sociale, economica e culturale della nostra città”. Paola Rifatto, dal canto suo, ha detto senza mezzi termini: “Resto al mio posto a svolgere con serenità e serietà il mio lavoro nell’ambito dell’amministrazione comunale”.  I Giovani democratici, dal canto loro, sono tornati a chiedere le dimissioni dell’assessore di riferimento Paola Rifatto e smentiscono irritati le dichiarazioni rilasciate dopo il congresso fondativo dei Gd dalla segreteria cittadina, retta da Angelo Casablanca, e dal consigliere comunale Pd Pablo Spadaro. Sia il Circolo quanto Spadaro avevano espresso solidarietà alla Rifatto e stigmatizzato l’operato dei Giovani democratici che hanno attaccato l’amministrazione comunale e presentato una mozione di sfiducia all’assessore in piazza Municipio, nelle scorse settimane, durante il Congresso. La segreteria, in particolare, li ha accusati di slealtà. I giovani non ci stanno. “Rimaniamo  ancora fortemente convinti delle nostre idee e ribadiamo – sostengono in coro – la necessità e l’urgenza di portare all’interno del Pd la votazione sulla sfiducia all’assessore Paola Rifatto. Mozione per la quale – aggiungono – avranno diritto ad esprimersi, dal momento che non hanno ancora avuto tale possibilità, i membri del direttivo eletti l’8 febbraio 2008. I Giovani democratici – inoltre – lamentano comportamenti ostruzionistici che vengono posti in capo a tale atto partitico legittimo e democratico. Noi Gd – concludono – siamo stati sempre presenti, propositivi, attenti. Rimaniamo insieme ai tanti cittadini vicini agli orientamenti del centrosinistra in attesa di risposte e fatti concreti”.

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