Taormina. Legambiente: “Le assurdità del piano energia”

Giuseppe Monaco

TAORMINA- Legambiente ha ribadito la sua posizione in merito al piano energia della Regione siciliana. Il progetto ha detto Domenico Fontana, presidente di Legambiente Sicilia – evidenzia l’assurdità di concepire impianti per assorbire l’intera produzione rifiuti in Sicilia e, addirittura, per ricevere quote di rifiuti da altre regioni. Questo – ha denunciato l’ambientalista – spiega abbondantemente la resistenza del governo regionale ad incrementare la raccolta differenziata. In Sicilia – ha continuato- viene contrabbandata come risposta all’emergenza ma, in realtà muove interessi economici di pochi investitori e rischia di favorire infiltrazioni della criminalità organizzata senza affrontare il vero problema”. Quello di Fontana, chiaramente, è stato un deciso attacco alla politica regionale a proposito di rifiuti. Secondo Legambiente: “L’opzione di bruciare i rifiuti si può giustificare solo come scelta residuale della porzione non riciclabile, non certo come soluzione totale”. Per la Rete Rifiuti Zero Sicilia –come ha sostenuto Paolo Guarnaccia- invece si deve tentare, entro il 2020, anche nella nostra Regione a quota 100 per cento di rifiuti riciclati: obiettivo non impossibile se si affrontasse la materia con razionalità. Un risultato altamente auspicabile se si pensa ai vantaggi economici ed ambientali che la raccolta differenziata garantisce”.
Fontana e Guarnaccia hanno parlato nel corso di un convegno organizzato da Legambiente a Palazzo dei Congressi. Un incontro che ha riservato luci ed ombre: “I cittadini hanno risposto in maniera soddisfacente. La loro partecipazione all’incontro, organizzato dal Circolo Taormina di Legambiente, per discutere di raccolta differenziata ed in generale ed in generale della gestione dei rifiuti nel nostro territorio, è stata buona. Lo stesso non si può dire per quanto riguarda l’amministrazione comunale”. E’ quanto sostiene Marco Monforte, presidente del Circolo, il quale, sempre a proposito di Palazzo dei Giurati, ha aggiunto: “L’interesse dell’amministrazione –dice- è stata quantomeno tiepida. Per esempio, l’assessore all’igiene, Costantino Papale, è intervenuto ma solo per un breve saluto”. “Eppure –ha sottolineato Sabrina Persiani, segretario del Circolo- abbiamo lavorato bene, nei mesi scorsi, in collaborazione con il Comune e Legambiente”. La gestione dei rifiuti, invece, meriterebbe di essere posta tra le priorità. Al momento –continua- la questione viene trattata con superficialità, anche a causa della confusione istituzionale che riguarda le competenze ripartite tra ATO, gestore e Comune”. Secondo Legambiente, insomma, a Taormina: “Si è sprecata l’occasione di cogliere gli spunti molto interessanti forniti, soprattutto, dall’elevata qualità scientifica dei relatori che hanno accolto il nostro invito”. Le dichiarazioni di Monforte,  per certi aspetti, interrompe le cordiali relazioni che, nelle scorse settimane, si erano create tra gli ambientalisti ed il Comune. Legambiente, infatti, pare non aver gradito la risposta di Palazzo dei Giurati nei confronti dell’ultima iniziativa del Circolo. “Noi –ha commentato il presidente- continueremo a seguire le problematiche della raccolta differenziata. Questo vuol dire che terremo sotto osservazione l’attività di ATO, Comune e gestore del servizio anche per quanto riguarda i rifiuti in generale”.

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