Scuola. La Cisl Messina a Palermo per dire no ai tagli

Anche la Cisl Scuola di Messina, con tutto il Consiglio Generale e una delegazione di Rsu, parteciperà domani alla manifestazione regionale sulla “Vertenza Scuola ” che si terrà a Palermo alla presenza del segretario nazionale della Cisl Scuola Francesco Scrima e del segretario regionale della Cisl Maurizio Bernava. “Il particolare momento che sta attraversando la scuola – afferma la segretaria generale della Cisl Scuola di Messina Laura Fleres – impone la condivisione di una vertenza che interessa tutti. In particolare la scuola siciliana più di altre ha sofferto dei tagli imposti dal Miur che sottintendono a una logica economica. In provincia di Messina – evidenzia Laura Fleres – in totale, sono previsti 767 tagli al personale docente e Ata nelle scuole di ogni ordine e grado”. Obiettivi precisi e concreti per la vertenza scuola, dall’assicurazione della piena funzionalità del servizio scolastico, verificando attentamente l’effettiva sostenibilità dei tagli da parte delle scuole e le condizioni delle strutture. “Il confronto a livello territoriale, in cui dovranno essere coinvolti Regioni e Comuni – afferma la Fleres – deve impedire che si facciano in periferia ancora più tagli di quanto è indicato dal Miur e va utilizzata la dotazione organica assegnata alle Direzioni Regionali. Chiediamo che si riduca il taglio all’organico del personale Ata, in quanto quello previsto non è assolutamente sostenibile, specie per le scuole articolate su più sedi. A tal fine – continua – vanno comunque rivisti anche i parametri di calcolo contenuti nel nuovo Regolamento. Chiediamo anche che si definiscano rapidamente soluzioni per il personale precario per evitare la perdita del posto di lavoro con cui da anni migliaia di persone mantengono sé stesse e le loro famiglie e che si attivino subito le procedure per l’assunzione in ruolo di almeno 20.000 unità di personale docente e Ata. La stabilizzazione del lavoro nella scuola – conclude Laura Fleres – resta per noi un obiettivo irrinunciabile anche in un contesto di pesante riduzione dei posti. Si devono assicurare alle scuole le risorse finanziarie indispensabili per un corretto funzionamento: è questa la condizione necessaria per sostenere e valorizzare l’autonomia delle istituzioni scolastiche”.

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