Il messinese Bernava eletto segretario Cisl Sicilia

CATANIA – Maurizio Bernava, 50 anni, di Messina, guiderà la Cisl Sicilia per i prossimi quattro anni. E’ la decisione scaturita, nel pomeriggio di oggi, dalle urne del congresso regionale del sindacato, iniziato tre giorni fa alle Ciminiere, a Catania. Ad esprimersi in tal modo, i 217 componenti del consiglio generale designato dall’assise congressuale. Bernava, presenti il leader nazionale Raffaele Bonanni e il segretario organizzativo confederale Paolo Mezzio, ha ottenuto 198 sì su 201 votanti; tre sono state le schede bianche, zero le nulle. E’ stato eletto a scrutinio segreto, a conclusione di una giornata di lavori aperta dal ricordo di Giampiero Cangialosi, il sindacalista dei bancari siciliani Cisl spentosi improvvisamente ieri durante un incontro, proprio a Catania. Al congresso, in mattinata, era intervenuto il governatore Raffaele Lombardo. Così, a Bernava che rilanciava l’idea di un “patto per il bene comune” centrato sulla fiscalità di vantaggio sul modello irlandese come strumento per promuovere sviluppo e consentire più solidarietà, il presidente della Regione ha replicato che “la fiscalità compensativa è una delle grandi scommesse del mio governo. Interverremo a Roma e Bruxelles, anche alla luce di alcune sentenze della Corte di giustizia europea.Chiederemo che, piuttosto che investire risorse nella politica dei fondi strutturali che non ha risolto nulla, sia privilegiato lo strumento fiscale che non costa niente e fa risparmiare l’Europa”.

Sul punto Bonanni ha osservato che “nessuno dei governi italiani finora si è mosso davvero su questa questione. Noi insisteremo perché siamo convinti che il taglio delle imposte sugli investimenti costituisce un formidabile aiuto alle imprese e all’occupazione”. Il congresso si era aperto anche all’insegna della solidarietà con l’Africa e i due paesi più poveri al mondo secondo le classifiche internazionali: Burkina Faso e Burundi. Sono stati proiettati due video: sulla carenza d’acqua il primo; e con un messaggio-appello del nunzio apostolico in Burkina Faso, l’arcivescovo Vito Rallo, l’altro. Ed è stata annunciata l’adozione da parte del sindacato, per il tramite dell’Iscos (l’ente cislino per la cooperazione nord-sud), di alcuni progetti per realizzare pozzi d’acqua in quei paesi. Nel pomeriggio, all’elezione del segretario è seguita quella che ha rinnovato la segreteria regionale.
 Il nuovo vertice Cisl che affiancherà Bernava sarà composto da Daniela De Luca, new entry, espressione del mondo del credito. In segreteria regionale rientra Giorgio Tessitore, che lascerà per questo la guida della Cisl di Trapani. Conferme per Armando Zanotti, responsabile organizzativo e Ivan Ciriminna (politiche per la salute). Escono Mimma Calabrò, eletta nei giorni scorsi segretar io generale della Fisascat Sicilia e Michele Magistro, che rappresenterà la Cisl nel comitato regionale Inps.
 Quanto a Bernava, assunse per la prima volta le redini della Cisl Sicilia esattamente un anno fa, quando subentrò a Mezzio, asceso alla segreteria confederale nazionale. Il riconfermato segretario ha all’attivo un quarto di secolo di lavoro sindacale, buona parte del quale svolto nella Filca, la categoria cislina delle costruzioni. Ama definirsi un “militante sociale”. Incontra la Cisl quand’è ancora studente universitario, a 23 anni, quasi per caso, durante la lotta dei baraccati e dei residenti nelle ex case-albergo. Entra nella Filca, la federazione degli edili Cisl, nel 1982, ed è tra i lavoratori cislini delle costruzioni che si fa strada nel sindacato. È segretario provinciale della categoria, a Messina, fino al ’93. Nel ’94 Bonanni, da numero uno nazionale della Filca, allora, lo coopta nella segreteria della federazione, a Roma. Qui resta fino al ’95 occupandosi di cemento, laterizi e materiali da costruzione. A metà degli anni Novanta torna a Messina per reggere le sorti della Filca provinciale. Nel ’97 è designato commissario della Filca di Torino. Il secondo e ultimo rientro a Messina data gennaio 2000 quando l’allora segretario generale D’Antoni lo nomina “reggente” della Cisl Peloritana. Nel 2001 l’investitura congressuale quale segretario generale della Cisl messinese. Poi la riconferma, nel 2005. Dal 28 aprile dell’anno scorso è il numero uno della Cisl Sicilia. Il congresso ha chiuso i lavori con l’approvazione di una mozione che chiede tra l’altro a Palazzo d’Orleans “l’attivazione di una unità di crisi e il varo di un piano regionale anti-crisi”. Inoltre l’impiego, attraverso “un’unica regìa regionale”, delle risorse del Fondo sociale europeo “per sostenere famiglie e anziani in condizioni di povertà; creare occupazione e sviluppare politiche attive del lavoro”.

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