Piani legalità, al via la fase di attuazione

PALERMO – Ad un mese dal varo del Piano Regionale Legalità 2009 voluto dall’assessore alla Presidenza della Regione Siciliana, Giovanni Ilarda, prende il via la prima fase di attuazione sulla base delle risorse finanziarie impegnate nel 2008.
Sono già stati distribuiti, infatti, e in parte sono in corso di distribuzione, presso Tribunali e Procure della Sicilia, Corte dei Conti, Consiglio di Giustizia Amministrativa e T.A.R. le infrastrutture tecnologiche acquisite dalla Regione ai sensi della legge regionale del 2005, n. 6.
Tappe forzate, quindi, imposte da Ilarda secondo ritmi ignoti, sino a poco tempo fa, ad un apparato regionale abituato a ben altri tempi.
In tutto si tratta di 188 computer, di cui 37 portatili, 196 stampanti, 25 scanner, 282 apparecchi multifunzione e alcuni fotocopiatori ad alta velocità, oltre ad una banca dati normativa e giurisprudenziale on line già disponibile per tutti i magistrati sul sito internet della Regione (www.regione.siciia.it).
“E’ mio forte convincimento – ha detto Ilarda – che la Regione debba essere in prima linea per l’affermazione della legalità e, soprattutto, per il contrasto della criminalità mafiosa, compito della magistratura e delle forze dell’ordine al quale tutte le istituzioni devono concorrere, la Regione in primo luogo. In questa direzione ho orientato e continuerò ad orientare ogni scelta di governo in tutti settori di mia competenza, nessuno escluso”.
“In Regione non ci sono zone franche – ha proseguito l’assessore – nelle quali non si possa e non si debba intervenire, a qualsiasi livello, per un’azione forte di affermazione delle regole e di contrasto della criminalità. Si tratta soltanto di volerlo o non volerlo. Chi affermasse di non avere alcuna competenza in materia si nasconderebbe dietro ad un falso alibi.”
Ilarda, che ha annunciato di volere presentare a breve  un disegno di legge per estendere alle forze dell’ordine operanti in Sicilia le assegnazioni di beni strumentali previsti per la magistratura, assicura di avere già avviato anche le iniziative necessarie per incentivare sul piano economico le richieste dei dipendenti regionali di trasferimento in posizione di comando presso gli uffici giudiziari.
“Lo scopo – ha concluso l’assessore – è quello di rafforzare l’apparato di contrasto della criminalità mafiosa che affama i siciliani, ostacola le imprese, disincentiva gli investimenti e le nuove iniziative economiche ed è causa, quindi, di disoccupazione e danni incalcolabili per l’economia, i giovani e le famiglie”.

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