Messina. Suquestrati dai Cc 411 chili di pescespada

MESSINA – i carabinieri della Stazione di Messina Gazzi, nell’ambito di una campagna di prevenzione dei reati volta alla tutela della salute pubblica, hanno denunciato in stato di libertà di un 51enne messinese e sequestrato un quantitativo di pesce spada, che stava per essere immesso in commercio, in assenza delle prescritte condizioni igienico sanitarie.
Dall’accertamento eseguito dai carabinieri è infatti emerso che il commerciante deteneva in cattivo stato di conservazione ben 411 kg. di pesce spada (per un valore che ammonta a circa 10.000,00 euro). I carabinieri hanno altresì constatato, nel corso dell’ispezione, che anche i locali dove era conservato il pesce presentavano evidenti carenze di tipo igienico sanitarie.
L’intero quantitativo di pesce è stato sottoposto a sequestro. Il commerciante messinese dovrà ora rispondere di reati contro la salute pubblica.
Questa notte i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina hanno tatto in arresto un messinese responsabile di violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Benedetto Mesiti, 30 anni, è stato fermato nei pressi del villaggio di Tremestieri, dopo un rocambolesco inseguimento che si è protratto per circa tre chilometri.
Mesiti, che viaggiava a bordo di un motociclo di grossa cilindrata, i carabinieri del Nucleo Radiomobile avevano intimato l’alt nei pressi del villaggio Unra, ma l’uomo non si è fermato rischiando di investire un carabiniere. A conclusione dell’inseguimento, Mesiti è stato arrestato. Spttoposto al test dell’etilometro, è risultato positivo. Inoltre nel corso degli accertamenti è emerso che l’omo guidava senza aver mai conseguito la patente e che la targa del motoveicolo non corrispondeva al telaio del mezzo. Mesiti Sarà giudicato con il rito abbreviato.
Infine, i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Centro hanno arrestato un ventenne, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere, A richiederne l’emissione la locale Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori, ciò in considerazione che all’epoca dei fatti contestati il giovane non era ancora diciottenne. Il reato di cui dovrà rispondere è quello di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso.

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