Forza d’Agrò. Amministrative, Carullo contro Di Cara

FORZA D’AGRO’ – A tre anni di distanza dall’ultima tornata elettorale, il 6 e 7 giugno prossimi i cittadini di Forza d’Agrò saranno chiamati nuovamente alle urne per eleggere l’amministrazione comunale e tentare così di uscire da un periodo di stasi che si protrae ormai da quasi due anni. Dal luglio del 2007, infatti, il centro collinare è retto da un commissario regionale, nominato dall’assessorato alle autonomie locali in seguito alla decadenza del sindaco Bruno Miliadò, dovuta ad alcune vicende giudiziarie. Fuori dai giochi Miliadò, a contendersi la poltrona più ambita del paese saranno Fabio Di Cara, 36 anni, avvocato, nipote dell’ex primo cittadino, e Roberto Carullo, 50 anni, agente di polizia ferroviaria, già presidente del Consiglio comunale per un decennio (dal 1997 al 2006 con Carmelo Lombardo sindaco). Sul nome di Carullo sono confluiti i due gruppi di opposizione: quello capeggiato da Salvatore Donato, che nella scorsa tornate elettorale era stata battuto con uno scarto minimo di voti da Miliadò (292 contro 310); e quello di Nino Bianca, che si era fermato invece a 121 preferenze. Quest’ultimo in caso di vittoria assumerà l’incarico di presidente del Consiglio. Bianca, esponente del Pd, potrebbe portare in “dote”, in qualità di candidati al Consiglio, Renato Micali e Paolo Gentile. Di Cara e Carullo sono già al lavoro per mettere insieme le due coalizioni che li sosterranno nel confronto elettorale. Nel primo schieramento potrebbe esserci la rinuncia dell’ex presidente del Consiglio Melina Gentile, ma ancora non c’è nulla di ufficiale. Certo invece è il passaggio con l’avv. Di Cara di Antonino Gullotta, nella scorsa tornata candidato nella lista di Nino Bianca. Per il resto, come confermato dallo stesso Di Cara, la coalizione dovrebbe essere molto simile a quella che nel 2006 sostenne con successo Miliadò. Grande fermento anche nel gruppo di Carullo. Il primo ad uscire ufficialmente allo scoperto è stato l’avv. Filippo Brianni, che si è presentato agli elettori con una lunga lettera aperta in cui spiega i motivi della “discesa in campo”. “Spero che la nuova amministrazione – ha detto Brianni – possa finalmente voltar pagina rispetto al passato, nel metodo e nella capacità di dare risposte concrete”. Ed è già campagna elettorale.

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