Ferrovia Taormina-Randazzo, scongiurata la vendita

TAORMINA – Tra qualche tempo, forse diversi anni, sarà possibile effettuare l’intero tour del più grande vulcano europeo in attività a bordo di confortevoli vagoni ferroviari. Pare essere stata risolta, infatti, la vertenza che vede impegnati il Parco Fluviale dell’Alcantara e le Ferrovie dello Stato. Al termine di un vertice svoltosi a Roma, presso il Ministero dei Trasporti, è stata scongiurata l’ipotesi di vendita all’asta delle strutture a terra della tratta ferroviaria Taormina-Giardini-Randazzo. All’incontro hanno partecipato la Circumetnea, il Parco dell’Alcantara, i sindaci di Malvagia, Randazzo e Graniti ed i dirigenti della FS. Il risultato positivo è stato acquisito grazie al diritto di prelazione fatto valere dal Parco.
Ora il Parco, che ha insieme alla Società Circumetnea progettato di rimettere in attività il circuito ferroviario, dismesso da 15 anni, potrà andare avanti nell’iter burocratico e finanziario necessario per attuare il progetto di recupero della tratta. Si tratta di realizzare un progetto esecutivo e di intercettare i fondi necessari per la sua realizzazione. Pare sarà avanzata una richiesta all’UE.
Il progetto prevede di unire l’ex spezzone delle ferrovie dello Stato che attraversa la valle dell’Alcantara con le strutture della Circumetnea che partendo da Catania arrivano a Randazzo passando da Linguaglossa e Giarre ed anche, sul versante sud dell’Etna, da Paternò, Adrano e Bronte.
Con il recupero della linea attualmente in “forza” a Trenitalia, sarà possibile compiere un giro completo dell’Etna, da sud a nord e viceversa. In un prossimo futuro, insomma, si potrà partire da Catania ed arrivare, passando sempre da Randazzo, nel comprensorio turistico di Taormina e Giardini. “In questa maniera –dice il commissario straordinario del Parco,  Giuseppe Castellana- si potrà offrire agli abitanti dei comuni della valle un comodo servizio di trasporto alternativo all’auto. Questo vuol dire minore inquinamento e salvaguardia del territorio. Ma i vantaggi più significativi sono quelli che potranno ottenere gli operatori  e l’industria turistica del grande comprensorio taorminese”. Secondo il commissario della Circumetena, Gaetano Tafuri: “E’ stato avviato un progetto d’estremo valore logistico, economico e sociale che punta a confermare l’importanza strategica della Taormina-Giardini-Randazzo. Con la chiusura dell’anello ferroviario intorno all’Etna sarà anche possibile favorire un collegamento tra l’area metropolitana, la zona turistica ionica e l’aeroporto di Catania”.

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