S. Teresa. I Gd sfiduciano l’assessore Paola Rifatto

S. TERESA DI RIVA – I giovani democratici scendono in piazza. Attaccano il sindaco, Alberto Morabito, sfiduciano con una mozione l’assessore Paola Rifatto (Pd) ed evidenziano l’urgenza e la necessità di “un rinnovamento politico”. Non usano mezzi termini. Ed alzano il tono in una piazza gremita di partecipanti: “La nostra è una denuncia allo schiavismo moderno” ha spiegato Agostino Gullotta, moderatore del congresso fondativo dei giovani democratici di Santa Teresa. “Bisogna guardare con attenzione alla concretezza delle idee che i giovani sanno offrire – ha aggiunto – ed è necessario che i giovani non siano solo strumenti nelle mani dei veterani, ma una forza autonoma rispetto alla gestione adulta della politica e del partito democratico soprattutto”. Il segretario nazionale Fausto Raciti e quello regionale Salvo Nicosia, applaudono. I giovani democratici sono molto severi anche con gli esponenti della loro “famiglia”. Stigmatizzano l’assenza del sindaco di S. Teresa di Riva, Alberto Morabito “che con i ragazzi nel 2007 militanti nella Sinistra Giovanile, oggi Gd, aveva condiviso la campagna elettorale che lo ha poi eletto primo cittadino”. A loro avviso la politica locale “mostra segni di malessere”. Non sono state risparmiate critiche neppure al membro in Giunta di riferimento del Pd, Paola Rifatto, assessore al Turismo e alle Attività produttive. A lei, i giovani demmocratici chiedono le dimissioni. Alla manifestazione sono intervenuti i deputati regionali Filippo Panarello e Franco Rinaldi, il sindaco di Savoca, Nino Bartolotta, il consigliere comunale di minoranza Danilo Lo Giudice ed il consigliere provinciale Matteo Francilia. Il congresso ha infine eletto il coordinamento, che è composto da Santi Di Pietro, Armando Smiroldo, Agostino Gullotta, Andrea Ricciardi, Oriana Puglia, Paola Cingari, Sergio Trimarchi, Mattia Muscolino, Salvatore Trischitta, Sergio Puglisi, Federico Garigali. Santi Di Pietro è stato eletto segretario dei Giovani democratici per acclamazione. Nel suo primo intervento ha ribadito la linea che il gruppo intende perseguire: “Abbiamo voglia di  di concretezza, offrendo soluzioni pratiche e proposte costruttive. Segno che dai giovani – ha aggiunto – si può e si deve imparare, e che la loro determinazione può portare ottimi risultati”.

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