“Messina necessita di un sussulto d’orgoglio”

Nel tg 90 dell’11 aprile ampio servizio.

 “Messina , con tutti i suoi cittadini, necessita di un sussulto di orgoglioso intento per riappropriarsi di tutto ciò che di bello e di grande possiede per tradizione e per dono ricevuto da Dio e dai cittadini illustri che in passato l’hanno onorata e fatta risplendere dinanzi al Paese e al mondo intero”. Moniti e speranza nelle parole dell’Arcivescovo, mons. Calogero La Piana, nel messaggio augurale di Pasqua alla città. Un messaggio forte, nel quale ha volto lo sguardo verso le “preoccupazioni e le difficoltà di ogni genere che non risparmiano nessuno”. Il pensiero è andato “agli anziani e agli ammalati che versano nell’abbandono e nella solitudine, alle famiglie, ai bambini, alle donne e ai tanti giovani su cui incombono forme varie di violenza, inganno e disinteresse. Ai carcerati e agli immigrati”. Il presule ha anche puntato l’attenzione sulle quotidiane problematiche della città, dalla “pesante situazione della viabilità” al “degrado e alla sporcizia in cui versano molti spazi urbani, ai numerosi segni di inciviltà riscontrabili un po’ dappertutto. Alla non adeguata sorveglianza (vedi la periodica profanazione del cimitero)”. Mons. La Piana va al cuore dei problemi e delle emergenze, a partire dalla mancanza e dalla perdita del lavoro”. L’arcivescovo ha parlato di “eventi tristi che coinvolgono troppi nostri cittadini e fratelli colpevoli del solo torto di essere poveri, indigenti e senza la dovuta protezione e il solidale sostegno”. Amarezza e indignazione. “Ma non rinunciamo a sperare e a lavorare – sottolinea il presule – per migliorare la qualità della vita del nostro territorio e dei suoi cittadini”. L’arcivescovo La Piana indica, infine, la strada da percorrere: “Occorre scuotersi dal torpore e dall’inerzia. Lasciarsi coinvolgere dalla volontà di una sana reazione e rigorosa assunzione di personale responsabilità nei confronti della propria città e territorio, della propria comunità civile o religiosa, della propria famiglia. Urge educarci ed educare”.

Leave a Response