Nizza. Torna in chiesa il crocifisso del XVI secolo

NIZZA DI SICILIA – Il restaurato crocifisso ligneo del XVI secolo ha fatto rientro nella chiesa parrocchiale di S. Giuseppe. Ad accompagnarlo, due ali di folla di fedeli, che hanno dapprima partecipato alla Via crucis snodatasi dalla chiesa dell’Assunta, dove ha avuto luogo una solenne celebrazione eucaristica alla quale hanno partecipato anche i seminaristi. Grande l’emozione del parroco, padre Santi Gigante, che lo scorso anno a luglio, insieme al titolare della chiesa dell’ Assunta, padre Giuseppe La Speme, diede l’incarico alla ditta catanese di Ignazio Lo Faro di eseguire i lavori. Mai avrebbero immaginato, i due sacerdoti, che sotto il simulacro in gesso vi fosse un crocifisso ligneo policromo misturato del sedicesimo secolo, forse proveniente da Fiumedinisi, quando Nizza rappresentava una sua borgata a mare. Una scoperta che adesso sarà approfondita con ulteriori studi e con una conferenza, alla quale saranno chiamati a partecipare degli esperti. Il crocifisso, alto un metro e 85 centimetri, in stile tardo gotico, con molta probabilità è stato scolpito da una delle botteghe di crocifissai messinesi che operavano attivamente in quel periodo e che ricevevano commissioni da tutta la Sicilia. “Prima del restauro – ha evidenziato il restauratore Ignazio Lo Faro in una nota inviata nei giorni scorsi al parroco, Santi Gigante – il crocifisso si presentava con molte ridipinture eseguite nell’arco del tempo da renderne impossibile l’individuazione dello stile e della sua collocazione storica. Nel corso dei lavori – ha aggiunto – tramite varie operazioni di pulitura, si è individuato lo stile e la fisionomia artistica: il corpo affusolato, il pathos composto del viso, l’elegante fattura della testa, delle mani e dei piedi e la delicata policromia ci portano, secondo il nostro parere, a collocarlo tra le opere realizzate dalla famiglia messinese dei Comunella”. La cerimonia si è chiusa con l’intronizzazione del Crocifisso. E’ stato posto sopra l’altare maggiore della chiesa, riaperta al culto due mesi addietro, dopo i lunghi lavori di ristrutturazione durati un paio di anni. Il tempio è stato rimesso completamente a nuovo: dall’ambone all’altare maggiore; dal tabernacolo alla fonte battesimale. Il Crocifisso ligneo ( i cui lavori di restauro sono costati poco più di 5000 euro) completa la laboriosa opera per la quale il parroco Santi Giagante, grazie alla generosa collaborazione dei fedeli, si è prodigato con spirito di abnegazione.

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