S. Teresa. “Canile consortile nell’Unione dei Comuni”

S. TERESA – Sindaci, dirigenti dell’Asl e responsabili della sezione taorminese della Lega nazionale difesa del cane, siederanno allo stesso tavolo per affrontare il fenomeno randagismo nell’hinterland jonico e trovare una soluzione adeguata a medio e lungo termine. I primi contatti ci sono stati e si è parlato di un progetto che oltre alla prevenzione prevede anche la realizzazione di un canile consortile. L’Unione dei Comuni delle Valli joniche ha già dato la disponibilità a realizzare l’opera sul proprio territorio in uno dei paesi che vanno da S. Alessio Siculo a Roccalumera. Subito dopo Pasqua l’Unione dei Comuni si farà promotrice di un incontro che avrà luogo a S. Teresa, nei locali di Villa Ragno, al quale parteciperanno tra gli altri il direttore dell’area Sanità pubblica veterinaria dell’Asl 5 di Messina, Giuseppe Galbo; il presidente della Lega nazionale difesa del cane, sezione di Taormina, Sergio Strazzeri ed esponenti dell’esecutivo e del Consiglio dell’Unione dei Comuni. “Sotto il profilo politico – ha spiegato il presidente facente funzioni dell’Unione, Nino Bartolotta, abbiamo già dato pieno sostegno al progetto. Dal punto di vista tecnico ci devono dire cosa bisogna fare. Sta a noi – ha concluso Bartolotta – reperire successivamente le risorse necessarie”. Il dott. Giuseppe Galbo ha parlato “dell’importanza fondamentale della prevenzione del fenomeno attraverso la sterilizzazione dei cani randagi e la loro chippatura”. La realizzazione del canile consortile rappresenterebbe una tappa fondamentale del percorso che porterebbe alla soluzione del problema: consentirebbe ai sindaci jonici di poter contare su un punto di riferimento sul territorio senza dover spedire chissà dove gli animali”. All’iniziativa hanno già risposto positivamente i sindaci di S. Teresa, Alberto Morabito; Furci, Bruno Parisi; Savoca, Nino Bartolotta e Roccalumera, Gianni Miasi. Soddisfazione è stata espressa dal presidente  della Lega difesa del cane, Strazzeri: “L’opera  – ha sostenuto – rappresenterà anche una fonte occupazionale per diversi lavoratori”.

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