Punteruolo rosso, 3mila palme da abbattere in Sicilia

GIARDINI NAXOS – Entro il 15 giugno dovranno essere abbattute dalla forestale oltre 3 mila palme infestate dal cosiddetto punteruolo rosso. Ne sono già state abbattute, in Sicilia, almeno 8mila ma il tempo stringe perché si vuole evitare che, con le temperature elevate, possa verificarsi il proliferare dell’insetto. Urge, inoltre, intensificare le ricerche per bloccare il micidiale parassita anche perché difficile e dispendiosi appaiono, fino a questo momento, gli interventi dopo l’assalto del parassita. Per questo motivo il manager del Turismo, Agostino Porretto, effettuerà una formale richiesta all’assessore regionale all’Agricoltura e Foreste, Giovanni La Via affinché istituisca nella cittadina giardinese un Centro Studi permanente per fronteggiare l’emergenza Punteruolo ed altre problematiche relative all’ambiente. E’ quanto emerso dal meeting organizzato al “Russott Hotel”  dall’associazione “Anfitrite” di Giardini che aveva, appunto, per tema: “Tutela e difesa: il punteruolo rosso”.  L’incontro è stato ideato da Mario Roma presidente del sodalizio, del quale è vice presidente, Maria Giovanna Testa. Sono intervenuti al convegno numerosi rappresentanti delle istituzioni tra i quali, l’assessore provinciale al Territorio ed Ambiente, Maria Rosaria Cusumano e l’assessore al Turismo di Taormina, Italo Mennella. A condurre la tavola rotonda, è stato l’Ufficiale Sanitario, Salvatore Muscolino il quale ha sottolineato come l’emergenza palme implica anche un danno all’immagine dell’isola poiché queste piante esotiche abbelliscono piazze e lungomari. Nel corso del convegno non si è parlato solo del coleottero ma anche degli studi condotti su altri pericolosi vettori sempre più diffusi, sulle tecniche utilizzate e le strategie per fronteggiarne la diffusione. Il tutto spiegato dai relatori con l’ausilio di immagini a cominciare da Santo Caracappa (Istituto zooprofilattico di Palermo) che ha illustrato i motivi della diffusione dei vettori, tra questi la globalizzazione; Agatino Sidoti (demanio forestale) ha parlato del “focolaio” scoperto tra Taormina e Giardini che ha già causato l’abbattimento di alcune palme; particolarmente dettagliata la relazione del prof. Santi Longo (Università di Catania) che ha illustrato con numerose immagini la diffusione del punteruolo e le  diverse soluzioni adottate per tentare di bloccare il diffondersi del coleottero; Alessandra Torina e Fulvio Bellomo (Dipartimento regionale foreste demaniali) hanno, infine, concluso gli interventi.

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