La Cisl: si spende poco per le necessità degli anziani

MESSINA –  Nel capoluogo di Messina si spende appena l’8% del bilancio comunale per gli anziani. La spesa sale al 10% se si considera l’assistenza sociale nel complesso. Poco, troppo poco per la Cisl e la Fnp Cisl, la Federazione dei Pensionati. “Un dato che sorprende ancora di più se si considera che nel totale è inserita anche la spesa per la gestione complessiva dei cimiteri”, hanno sottolineato Carmelo Muscolino e Tonino Genovese illustrando questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a margine del Direttivo della Federazione Pensionati della Cisl, i dati dell’indagine regionale condotta sui bisogni degli anziani.

La ricerca ha interessato tutto il territorio regionale. Sono stati individuati 150 comuni suddivisi proporzionalmente tenendo conto della popolazione residente e del numero di comuni di ogni singola provincia. In provincia di Messina sono stati coinvolti 30 comuni, selezionati tra quelli più rappresentativi anche se con meno abitanti.

L’indagine ha privilegiato il coinvolgimento delle strutture locali che sono state chiamate a scegliere in base a parametri prefissati le località nelle quali svolgere l’indagine, hanno distribuito la scheda questionario a tutti i soggetti interessati attraverso incontri programmati, hanno realizzato le interviste presso le sedi delle leghe.

L’obiettivo dell’indagine non è stata solo quello di rilevare le situazioni nelle diverse realtà territoriali ma coinvolgere direttamente i soggetti che operano nelle leghe, al fine di assumere comportamenti e atteggiamenti idonei a capire i bisogni delle persone oltre l’assistenza individuale.

Messina e la sua provincia hanno un’alta percentuale di anziani e molti comuni sfiorano il 50% di popolazione oltre i 60 anni e troppi comuni impegnano risorse marginali per la protezione sociale, lasciando solo alle famiglie la cura dei loro anziani. Frazzanò e S. Fratello destinano intorno all’1% del loro bilancio; poco più Naso, Galati, Castell’Umberto, Tortorici. Fanno meglio Mirto, S. Salvatore, S. Agata.

“I comuni e i distretti socio-sanitari – hanno sottolineato il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese e Carmelo Muscolino, segretario generale FNP Cisl Messina – nelle prossime settimane saranno chiamati a decisioni importanti per la parte più debole della popolazione e mi riferisco soprattutto agli anziani che vivono soli e quelli non autosufficienti. I Comuni dovranno elaborare i bilanci di previsione per determinare quante risorse destinare ai servizi sociali, per i quali attualmente la percentuale di spesa è, in media, la metà delle regioni del centro nord nelle quali, invece, il reddito è doppio. I distretti socio sanitari, invece, sono chiamati a un appuntamento ancora più importante, quello dell’elaborazione del piano di zona per il triennio 2010-2012 previsto dal recente decreto per le politiche socio-sanitarie in Sicilia. Le risorse disponibili, poco più di 208 milioni di euro provenienti da fondi nazionali e regionali, sono limitate. Auspichiamo – hanno detto Genovese e Muscolino – che queste somme vengano utilizzate su obiettivi strategici e siano vincolate ad autentiche priorità come l’assistenza domiciliare integrata per disabili e l’assistenza alle persone anziane e sole. Questa soluzione potrebbe rappresentare una svolta rispetto al passato e determinare un nuovo disegno di protezione sociale costruito sulla solidarietà e sul bene comune. A differenza del passato non bisogna lasciarsi sfuggire i finanziamenti o disperderli in decine di rivoletti come se fosse possibile dare tutto a tutti o, peggio, a chi ha amici autorevoli. E’ un momento di snodo anche per la sanità perché bisognerà riorganizzarla a partire dal territorio e dalle comunità dove la gente vive, a partire cioè dal medico di famiglia che non c’è più. La ricerca effettuata sul campo – hanno concluso – con le valutazioni non filtrate della gente comune, possono essere un indicatore per tutti coloro che dovranno assumere importanti decisioni”.

 

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