Ambiente. Il comitato “Rifiuti Zero” lancia la sfida

S. TERESA. “Ridurre, riusare, riciclare”: questo l’efficace slogan scelto dal comitato “Rifiuti Zero – Zona Jonica” per presentarsi alla cittadinanza nel corso del primo incontro svoltosi a Villa Crisafulli-Ragno. Ridurre i consumi acquistando solo il necessario e rifiutando la logica dell’“usa e getta”. Riusare i prodotti che non si deteriorano rinnovando nel tempo la loro funzione. Riciclare per trasformare in preziosa materia prima tutto ciò che non si può riusare.
Ai cittadini intervenuti è stato presentato l’obiettivo della rete mondiale “Rifiuti Zero”: riuscire a non produrre più rifiuti indifferenziati entro il 2020. “Non un’utopia  – spiegano gli organizzatori – ma una strategia concreta già avviata con successo in varie parti del mondo. Va da sé che, con l’attuazione della strategia “Rifiuti Zero”, risulterebbero perfettamente inutili sia le discariche che i tanto contestati inceneritori”.
Con la proiezione di interessanti documenti video e testimonianze, nel corso dell’incontro, intitolato emblematicamente “I love Rifiuti Zero”, è stata illustrata la formula che può rendere possibile questo radicale cambiamento di rotta: “Ridurre, Riusare, Riciclare”.
Come? Per esempio, utilizzando borse di stoffa al posto del classico sacchetto di plastica per la spesa, o stoviglie riutilizzabili invece di piatti e bicchieri di plastica. “Ognuno di noi – dice Sandro Ballisto, principale artefice del movimento – può risparmiare denaro e fare molto per migliorare la qualità della vita di tutti”. Ma sono solo alcuni degli esempi più semplici. Oggi la tecnologia permette di trasformare e recuperare la quasi totalità dei rifiuti prodotti.
L’attenzione suscitata, le richieste di adesione e gli interessanti interventi del pubblico dimostrano ancora una volta che i cittadini sono sensibili all’argomento e pronti ad attivarsi se solo gli si offre l’occasione. Proprio questa è la missione che si prefigge il neonato Comitato.
«Presto avvieremo nuove iniziative – assicurano i promotori – ma, per raggiungere obiettivi concreti anche nel nostro territorio, come già sta accadendo in altri comuni italiani, c’è bisogno che sempre più persone decidano di non stare ad aspettare che le cose cambino da sé. Le adesioni al comitato sono aperte. Anche perché, se la battaglia per la salvaguardia del nostro ambiente andasse persa, non sarebbe una sconfitta del Comitato ma di tutti i cittadini».

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