Taormina. Al via convegno nazionale dei notai

TAORMINA – Al giorno d’oggi, l’equilibrio interno della famiglia è un valore troppo delicato e prezioso, difficile da raggiungere e, quindi, maggiormente da tutelare. Il profilarsi poi, di modelli di famiglia, variamente articolati e talvolta coesistenti, ha messo a dura prova la forza di resistenza degli istituti di successione o circolazione dei beni, ora sottoposti alla tensione tra gli interessi in conflitto della famiglia legittima e di quella naturale; ovvero delle famiglie legittime succedutesi nel tempo a seguito di divorzi e di matrimoni. Questi alcuni degli argomenti, molto attuali, discussi da questo pomeriggio al convegno nazionale su “Destinazione e circolazione dei beni in ambito familiare”, organizzato dalla segreteria del consiglio notarile di Messina al San Domenico Palace Hotel. Il convegno continuerà anche per tutta la mattinata di domani.
“La scelta del tema – ha spiegato il notaio Giuseppe Pilato, coordinatore della commissione scientifica del comitato notarile siciliano – vede in primo piano la famiglia e i rapporti che nell’ambito della stessa si intrecciano. Si tratta di questioni da sempre all’attenzione del notariato, ma che di recente si sono arricchite di nuove problematiche e di nuove riflessioni anche per effetto di significativi interventi legislativi. Ancora una volta il nostro comitato propone un tema di grande attualità e di rilevante interesse sociale. Tema che darà la possibilità agli illustri relatori di creare approfondimenti di valore scientifico, da un lato e, dall’altro, di dare indicazioni e soluzioni utili al nostro quotidiano lavoro. Un convegno, dunque, non solo di grande interesse professionale, ma particolarmente significativo nel momento in cui pone l’accento sulla delicata, necessaria e densa di responsabilità figura del notaio nell’ambito delle scelte patrimoniali della famiglia. Abbiamo ritenuto di evidenziare il notaio giurista che si pone a fianco delle famiglie per guidarle nei passaggi più delicati delle loro vicende patrimoniali”.
All’evento, interverranno tra gli altri, il coordinatore della commissione scientifica del comitato,  Maria Craparotta, il presidente della Corte di Appello di Messina, Nicolò Fazio, il prefetto di Messina, Francesco Alecci, il presidente del consiglio nazionale notai, Paolo Piccoli, il presidente della Cassa Nazionale Notariato, Francesco Maria Attaguile, il presidente della Feder Notai, Ignazio Leotta, il sindaco Mauro Passalacqua, il vicesindaco Giuseppe Calabrò e l’assessore alla viabilità Costantino Papale, il presidente del consiglio notarile di Messina, Melchiorre Macrì Pellizzeri, il prof Antonio Palazzo, ordinario di diritto privato all’Università di Perugia.
L’importante incontro di rilevanza nazionale,  è stato possibile grazie agli sforzi organizzavi e scientifici della segreteria del consiglio notarile di Messina che vanta ben 700 iscritti.
Nella prima giornata, verranno affrontati argomenti molto contingenti come il “Fondo patrimoniale e i limiti alla modulazione convenzionale del vincolo di destinazione all’alienazione dei beni ed alla cessazione del fondo” che sarà illustrato dal notaio Giuseppe Trapani. Interessanti anche le relazioni su “la comunione legale e destinazione dei beni per l’esercizio d’impresa”, che verrà spiegata dal prof. Andrea Fusaro e  quella su “L’utilizzo del negozio di destinazione in ambito familiare e nella famiglia di fatto”, che sarà introdotta dal notaio Giuseppe Trimarchi.  Nella seconda giornata saranno trattati altri temi appassionanti come “il Patto di famiglia con liquidazione dei diritti dei legittimari da parte dell’imprenditore, le clausole societarie di successione familiare, gli accordi patrimoniali tra coniugi in sede di separazione e divorzio tra contratto e giurisdizione e la garanzia per evinzione nella vendita dei beni a titolo gratuito.

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