Tagli alla scuola, iniziative di protesta della Cgil

MESSINA – “Attivarsi ora per sollecitare il ministero a modificare la tabella dei tagli perché a settembre, alla riapertura delle scuole protestare non servirà più a nulla. Il danno sarà ormai irreversibile”. Ha spiegato così, Graziamaria Pistorino, segretaria generale della FLC CGIL di Messina l’avvio delle iniziative di protesta che la Cgil sta mettendo in campo per sollecitare un’inversione di rotta. “A settembre saranno molti i genitori che si sentiranno dire che le loro richieste non hanno potuto essere accolte e che i loro figli potranno fare solo l’orario base a scuola, le 24 ore”, ha detto Pistorino presentando i dati raccolti dal sindacato. Il 40% dei tagli al personale previsti dalla Riforma Gelmini sono infatti concentrati su 4 Regioni, Sicilia, Calabria, Puglia e Campania e in questo contesto Messina per le specificità del suo territorio ne esce pesantemente penalizzata. “Con 705 insegnanti in meno, dopo i tagli già varati nell’anno scolastico in corso, in provincia di Messina sarà impossibile non solo fare classi a tempo pieno ma anche classi a 27 o 30 ore. In barba alle richieste dei genitori che invece chiedono sempre più di superare le 24 ore”. Lo scorso 28 febbraio si sono infatti chiuse le iscrizioni per tutte le scuole di ogni ordine e grado e dai dati raccolti risulta che la richiesta di tempo pieno, 40 ore, è raddoppiata mentre quella per il tempo base, 24 ore, è stata fatta appena dal 5 % delle famiglie. “Quando a settembre i genitori si sentiranno dire dai dirigenti che non è stato possibile rispettare le richieste sarà ormai troppo tardi per tornare indietro, e potranno solo arrangiarsi con baby sitter e nonni, con relativo pregiudizio nell’aspetto formativo dei ragazzi. Ma siccome oggi abbiamo già tutti i dati per sapere cosa accadrà a settembre, dobbiamo lavorare per far sì che una provincia come la nostra, già povera di strutture e di sostegno alle famiglie, non sia ulteriormente penalizzata”, ha concluso Pistorino segnalando la prima delle iniziative messe in campo dalla FLC Cgil di Messina in difesa dello studio e della scuola pubblica: martedì 7 aprile, ore 16.30 sit in davanti alla Prefettura.

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