S. Teresa. ”Allagamenti” in via Sparagonà, è protesta

S. TERESA DI RIVA – Petizione popolare degli abitanti di via Sparagonà, che lamentano l’insostenibile situazione derivante dall’allagamento della strada ogni qualvolta piove. In una lunga lettera, sottoscritta da circa 200 persone e inviata al sindaco di S. Teresa di Riva, Alberto Morabito, al presidente del Consiglio, agli assessori e alla Protezione civile, gli abitanti della popolosa via Sparagonà, si dicono pronti ad interessare la magistratura nel caso in cui il problema rimanga irrisolto.
Ma ecco nei particolari quanto lamentano i residenti di via Sparagonà:”Da tanti anni, assistiamo inermi ad una situazione ormai divenuta intollerabile che si verifica contestualmente alle precipitazioni atmosferiche che colpiscono la nostra zona; la notevole quantità d’acqua piovana proveniente sia dal lato est (Via Coletta), sia dal lato ovest, si riversa sul manto stradale adiacente le nostre abitazioni creandoci non pochi disagi e notevoli danni, cosi come risulta dalle foto che si allegano alla presente istanza;
in più occasioni la Via Sparagonà, all’altezza dei numeri civici 270 -280 si è trasformata in un lago che, debordando, ha allagato i piani terra delle abitazioni prospicienti e producendo, come detto prima, gravissimi danni ai residenti; nei disagi, di volta in volta, vengono coinvolti tutti quelli che transitano per le frazioni più a monte dello stesso comune di Santa Teresa di Riva (Quartarello, San Gaetano, Giardino, Misserio, Fautarì) e quelli che debbono raggiungere le frazioni di San Carlo, Misitano, Rimiti del Comune di Casalvecchio Siculo: le piogge, persino, le più blande, paralizzano la circolazione stradale, auto rimangono in panne, la viabilità diventa impossibile.
Più volte sono stati effettuati sopralluoghi, nell’immediatezza dei fatti, da parte dei Vigili Urbani di S. Teresa di Riva, da parte di componenti dell’Ufficio Tecnico comunale, ma a tutt’oggi nessuna iniziativa, finalizzata ad evitare il ripetersi dei disagi, è stata adottata.
Le acque meteoriche invadono la carreggiata perché i canali di raccolta e smaltimento (quei pochi esistenti) sono insufficienti e inidonei a svolgere la funzione per la quale sono stati realizzati.
Permanendo tale stato di cose, si ha il timore che, in assenza di idonei progetti e di concreti interventi da parte del Comune di Santa Teresa di Riva, il pericolo di allagamento delle abitazioni, anche in presenza di precipitazioni piovose non eccezionali resta costante.
”A tal proposito ci preme ricordare – si legge ancora nella petizione –  che nei confronti del Comune pende un giudizio, intentato da un danneggiato, per risarcimento dei danni cagionati da allagamento.
Per porre fine al costante pericolo ed evitare nuovi danni, prevenendo il sorgere  anche di azioni giudiziarie, chiediamo:
– Che l’Amministrazione Comunale di Santa Teresa di Riva, immediatamente, attraverso il proprio ufficio tecnico, provveda a far redigere un progetto per la raccolta e lo smaltimento delle acque nel quartiere PASSO BOTTE con il riversamento delle stesse nel torrente Savoca;
– Che la Giunta e il Consiglio Comunale, nell’adozione del bilancio di previsione 2009, ciascun per quanto di competenza, provvedano a istituire i capitoli di bilancio necessari per la copertura finanziaria del predetto progetto.
Qualora non venisse dato formale incarico per la redazione del necessario progetto – si legge infine nella lettera – e non venisse prevista, in bilancio, la necessaria copertura finanziaria riterremo la presente istanza disattesa e – senza ulteriore indugio – , ci rivolgeremo al Magistrato competente per la più ampia tutela dei nostri diritti. Facciamo appello alla sensibilità dell’intero Consiglio Comunale e restiamo in attesa di quanto richiesto”.

 

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