Furci Siculo, ricucito lo strappo tra Parisi e Di Bella

FURCI SICULO – Torna il sereno all’interno dell’amministrazione comunale di Furci Siculo. Lo strappo tra il sindaco Bruno Parisi ed il suo vice Francesco Di Bella, assessore al Bilancio, è stato ricucito. La seconda carica della Giunta aveva sferzato i colleghi assessori attraverso una lettera dai toni perentori che puntava l’attenzione principalmente sulla delicata questione finanziaria dell’Ente e sulla scarsa programmazione amministrativa. Il chiarimento è stato ufficializzato nel corso di una conferenza stampa, nell’aula consiliare, alla quale, oltre a Parisi e Di Bella ha partecipato l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Rigano. E’ stato lo stesso vice sindaco a chiarire i termini della dialettica interna: “Sotto il profilo personale – ha detto – c’è la massima stima per Parisi. Chiarito ciò, preciso che la mia voleva essere, ed è stata, una lettera di stimolo all’esecutivo ed al gruppo consiliare. Ci siamo incontrati più volte, negli ultimi giorni, e i risultati del dialogo sono stati proficui. Abbiamo concordato un percorso operativo per rendere più efficace l’attività dell’amministrazione – ha sottolineato Di Bella – di mettere nero su bianco una serie di punti programmatici, di scadenze, di proposte, per proseguire con più vigore di prima”. Di Bella ha parlato inoltre della questione econimica e dei presunti debiti fuori bilancio. “Ci sono dei debiti che non riusciremo nemmeno a quantificare – ha spiegato il vicesindaco – e di fronte ai quali dobbiamo capire come comportarci. Ci potremo assumere le responsabilità per le anomalie registrate nell’attività amministrativa degli ultimi dieci anni?”. Di Bella cita un dettaglio: “Il Conto consuntivo del 2007 – dice – presenta residui attivi per 2milioni di euro ed un avanzo di amministrazione pari a 63mila euro. Ebbene, nella relazione che ho fatto in Consiglio comunale in qualità di assessore al Bilancio, ho fatto notare che i due milioni non li incasseremo mai per intero, avremo un introito decisamente inferiore…”. Il riferimento è alle cifre legate alle tasse che il Comune dovrebbe riscuotere da lustri, evase da numerosi cittadini furcesi.  “La soluzione per uscire dall’impasse – ha sostenuto il vicesindaco Di Bella – è quella delle dismissioni, vale a dire della vendita di beni comunali”. Negli ultimi anni si è parlato con insistenza della possibile vendita del campo di calcio per insediamenti residenziali o turistico-ricettivi.

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