Rischiano di essere ”cancellati” otto Comuni ionici

Se la legge 9 approvata lo scorso 17 febbraio sulla semplificazione legislativa che cancella ben 30 leggi emanate dal parlamento dal 1. gennaio 1861 al 31 dicembre 1947, dovesse passare ben 10 comuni della  Provincia di Messina verranno canncellati e altri quattro verrebbero accorpati. Scomparirebbero i comuni di Casalvecchio Siculo, S.Teodoro, Alì, Venetico, Roccafiorita, Rodì Milici, Malvagna, Itala e Castelmola mentre Furci Siculo tornerebbe a fare comune con Santa Teresa di Riva e Pace del Mela tornerebbe a fare comune con S. Lucia del Mela. Entro il prossimo 16 dicembre  c’è la possibilità di un intervento di correzione della legge, ma gli errori vanno segnalati per tempo.  I comuni a rischio-scomparsa in tutta Italia sono 70 comuni, 14 nella sola Sicilia.
Intanto l’Assemblea regionale siciliana con un ordine del giorno dall’on. Salvino Caputo invita il governo della Regione «a non ratificare» il citato decreto del ministro per la semplificazione, Roberto Calderoli, «che abroga crica trentamila leggi tra cui alcuni decreti istitutivi di comuni, 14 in Sicilia perchè interviene pesantemente sull’autonomia decisionale della Regione».
 «Mi chiedo come sia possibile – si interroga l’on. Caputo –  che con un tratto di penna si possono cancellare intere comunità ricche di storia e tradizione o modificare confini spostando, di fatto, cittadini da un comune a un altro».
In attesa che altre voci si facciano sentire al Parlamento siciliano, si muovono anche i sindaci dei comuni cancellati da Calderoli

Si è comunque certamente di fronte una ”svista” alla quale verrà posto rimedio perché è impensabile la soppressione dei comuni elencati.

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