Messina. Vescovo congolese in visita all’Università

MESSINA – Il processo di internazionalizzazione che l’Università di Messina porta avanti già da alcuni anni ha fatto registrare un’ulteriore tappa con la visita che Mons. Siculi Melchisedeck, Vescovo di Butembo-Beni, città di 600 mila abitanti della Repubblica Democratica del Congo, ha effettuato stamane al Rettorato, accompagnato da Padre Catalfamo, responsabile dell’associazione on lus Spes, che assiste gli studenti africani che frequentano l’Ateneo peloritano.
Nell’’incontro, al quale hanno preso parte il Rettore, prof. Francesco Tomasello, il protettore, prof, Giuseppe Calabrò, il coordinatore del collegio dei prorettori, prof. Giuseppe Anastasi, il prorettore delegato alla didattica, prof. Francesco Gatto, il prof. Carlo Magno, presidente della neonata associazione “Mun “(Messanae Universitas Nostra, avente lo scopo di favorire e promuovere l’immagine dell’Università di Messina) sono stati ribaditi i vincoli di amicizia e collaborazione tra l’Università di Messina e l’Università del Graben, che si concretizzeranno attraverso la specializzazione in Medicina, Ginecologia e Pediatria di tre medici africani che hanno studiato, si sono laureati ed abilitati nella nostra Università e che, conseguendo la futura abilitazione, avranno modo di esercitare la professione medica nella loro terra, aiutando fattivamente la gente africana.
“Siamo molto orgogliosi di potere aiutare gli amici africani – ha detto il Rettore Tomasello – a formare questi specialisti nella medicina, nella ginecologia e nella pediatria, settori sanitari che abbracciano importanti distretti della salute, dei quali il Congo è sfornito. E’, inoltre fondamentale, che questi medici, una volta completata la loro formazione, tornino nel loro Paese e vi rimangano per svolgere la loro attività professionale”. “Il futuro dell’Africa ed il suo sviluppo – ha concluso il prof. Tomasello – si fondano sull’educazione e sulla formazione, il nostro Ateneo è in prima fila nel sostenere questo processo, ma noi ci aspettiamo aiuti anche da altri enti e associazioni della nostra città”.
Nel prossimo mese di maggio, una delegazione dell’Università di Messina andrà a visitare l’Università di Graben ed ufficializzerà l’entrata in funzione di un pronto soccorso, alla costruzione del quale hanno dato un significativo contributo un gruppo di medici messinesi in pensione.

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