Taormina. ‘Difendiamo l’acqua, non è un bene di pochi’

GIUSEPPE MONACO

TAORMINA – “Dobbiamo difendere l’acqua, bene che non deve essere privatizzato per l’interesse di pochi”. E’ quanto dice Antonino Lo Monaco, presidente del Consiglio regionale dell’ Ordine francescano secolare minori di Sicilia in vista della manifestazione “Dipingi le piazze di pace: combattere la povertà e costruire la pace” in programma per sabato 28 marzo a Palazzo dei Leoni, sede della provincia regionale di Messina. “Nel corso dei lavori –aggiunge- si parlerà dei grandi problemi che pesano sulle popolazioni meno fortunate del mondo. In quest’ottica, sosteniamo la proprietà e la gestione pubblica del servizio idrico integrato. Noi diciamo che tutte le acque, superficiali e sotterranee, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà”.  Anche il Terzo Ordine Francescano Secolare, quindi, prende posizione sulla dibattuta questione della gestione dell’acqua in Italia. Si dichiara contro lo sfruttamento a carattere economico del bene. “Non si può accettare che l’acqua –dice Lo Monaco, taorminese, ex consigliere comunale a Palazzo dei Giurati- si debba pagare a prezzi imposti a seguito di meri calcoli economici. Ai cittadini deve essere assicurata, ad un costo politico, quanto basta per le attività vitali. Per il resto si può vedere: chi, per esempio, vuole riempirsi la piscina o lavarsi l’auto con l’acqua potabile deve pagare con altre tariffe. Ma l’acqua per bere o per lavarsi va gestita in maniera diversa, su base solidale”. Per i francescani secolari, la speranza è che: “Il nostro appello –dice ancora Lo Monaco- possa coinvolgere tutta le gente di buona volontà e che il nostro impegno venga visto come la pista di lancio per risolvere i nostri stili di vita e migliorarli a sostegno del bene comune”. A Messina, oltre che sulle problematiche legate alla gestione dell’acqua, la Fraternità regionale siciliana s’interrogherà sulle condizioni delle popolazioni del mondo per, impegnarsi: “per la riconciliazione, in questo nostro tempo che ha bisogno di trovare nuovi percorsi che riconducano alla pace, convinti che per raggiungere questo traguardo occorre l’impegno personale di ognuno e non in maniera teorica ma in maniera pratica e diretta”. A questo proposito, secondo Lo Monaco: “E’ necessario operare per recuperare definitivamente un’efficacia economica pubblica dei beni comuni che vanno gestiti con servizi efficienti capaci di raggiungere l’intera società. Dobbiamo imparare ad abitare il mondo come unica famiglia umana. E’ questa, a nostro modo di vedere, la più grande opera di pace”. Alla manifestazione di sabato 28 marzo, tra gli altri, parteciperanno: Maria Rosa Restivo, vice ministro regionale Ofs Minori di Sicilia; padre Lorenzo Di Giuseppe, docente di teologia morale; Nicola Antonazzo e Santino Tornesi.

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