S. Teresa di Riva. “Castelli, custodi di memorie”

S. TERESA DI RIVA – Nell’ambito delle attività culturali organizzate dalla sede “Area jonica” di Archeoclub d’Italia nell’ambito dell’iniziativa “Riscopriamo il Territorio, ricerchiamo un’Identità”e dall’assessorato alla Cultura del comune di S.Teresa di Riva, nei locali della Villa Ragno, gli studenti della terza B del Liceo Classico “E.Trimarchi” hanno presentato al pubblico la brochure bilingue e il dvd dal titolo “Castelli, custodi di memorie”. Sono intervenuti il vicesindaco  Giuseppe Lombardo, l’assessore Paola Rifatto, il presidente dell’Archeoclub Santino Mastroeni e la prof.ssa Francesca Gullotta, coordinatrice del progetto, che è stato un’occasione di studio e approfondimento della storia e della cultura siciliana e un input a incentivare la partecipazione giovanile alla promozione e alla valorizzazione dei beni culturali del territorio. Gli studenti hanno scelto come tesori da promuovere i castelli situati lungo la riviera ionica, a Castelmola, a Taormina, a Forza d’Agrò, a Fiumedinisi, a Sant’Alessio, a Scaletta Zanclea, perchè nella nostra grande isola molti sono gli avamposti, le torri, le strutture difensive poste su colline, su creste rocciose a picco sul mare, costruiti per fronteggiare gli assedi, le scorrerie dei nemici e per proteggere le coste. La storia della Sicilia interagisce, infatti, con la storia universale e la sua peculiarità emerge in ogni tempo ed esige di essere conservata e fatta rivivere. La conferenza è stata tenuta dagli studenti Marianna Micalizzi, Fabiana Piani, Marzia Ruggeri, Lucia Rotondo, Maria Vittoria Trimarchi, Giovanni Pasquale e Valeria Sparacino. Il documentario è stato realizzato da Tindaro Trimarchi. Abbiamo voluto – hanno dichiarato i giovani relatori- sensibilizzare le autorità competenti a dedicare più risorse alla salvaguardia e alla sistemazione dei siti culturali, affinchè non scompaiano del tutto e affinchè siano fruiti e visitabili dai turisti, che, invece, li trovano chiusi, in quanto inagibili, o immersi nell’incuria e nel degrado.

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