Randagismo, “Atti concreti per contrastare il fenomeno”

TAORMINA – Dal presidente della sezione taorminese della “Lega Nazionale per la difesa del cane”, Sergio Strazzeri, riceviamo e pubblichiamo:

“Ho già espresso in passato il mio pensiero e in tutte le sedi Istituzionali, Provincia, Comuni A.U.S.L sul problema del randagismo e dell’abbandono al fine di prevenire episodi come quello accaduto a Ragusa e Modica. Rendiamoci finalmente conto che è necessario che la Regione e i Comuni predispongano dei piani concreti per contrastare il randagismo e attivino al più presto programmi di sterilizzazione degli animali”. Questo è il vero nocciolo della questione. La nostra locale associazione non ha mai ricevuto un euro di fondi per meglio poter operare sul territorio con le sue guardie zoofile. Nessuno considera sufficientemente le situazioni di paura che si sviluppano a seguito di questi episodi, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sez. di Taormina invita, tutte le autorità competenti nelle aree interessate dalla presenza di randagi alla massima sorveglianza contro gesti di crudeltà nei confronti degli animali che possono scaturire. Purtroppo ad oggi ci sono aree del nostro paese dove, nonostante l’impegno e la dedizione dei volontari delle associazioni, come la nostra ancora una volta le inadempienze degli enti deputati per legge ha lasciato esplodere il fenomeno.La stragrande maggioranza dei Comuni della provincia di Ragusa, non ha una convenzione con dei canili del territorio né, tanto meno, un canile sanitario comunale.) Da anni la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, anche in Sicilia, si batte per le sterilizzazioni al fine di contenere il fenomeno del randagismo anche se nella tragedia di Modica ciò che pare mancato è il coordinamento tra le varie istituzioni coinvolte. Andrebbero accertate le responsabilità nella gestione dei randagi e l’adeguatezza delle attività di prevenzione messe in atto dalle autorità locali competenti, nonché appurare le motivazioni che hanno portato la Procura della Repubblica ad affidare i cani, dopo la prima aggressione, ad un singolo cittadino, evidentemente non idoneo e non preparato a tale responsabilità, piuttosto che ad un ente pubblico, alla Ausl o a un’associazione animalista.Sono sicuro che non ce bisogno di ricordare, che un animale non è un oggetto da regalare o da farsi regalare per poi disfarsene alla prima occasione. Gli animali sono esseri viventi come noi umani e penso che non abbiano meno diritto di noi alla vita solo perché non hanno la parola come l’intendiamo noi e dunque la possibilità di difendersi, ma uguale diritto al rispetto, all’amore, alla vita. Credo anzi che, invece, potremmo imparare qualcosa da loro in fatto di amore, di amore vero e disinteressato. Ricordiamoci che un ottimo lavoro sarebbe quello di spingere le istituzioni ad applicare la legge per sterilizzare i randagi. (quasi tutti i comuni siciliani sono inadempienti)Cerchiamo anche di essere compatti, non di dividerci. siamo stanchi dei discorsi: “io con l’associazionismo non voglio averci a che fare” oppure le associazioni non fanno niente”.L’animalismo non è solo dare da mangiare ai cani per strada. c’è chi si dovrebbe occupare di parlare con i sindaci (cosa per nulla facile e che porta via mesi), chi di trovare adozione ai cani, chi di trovare fondi per le emergenze ecc.Tutto questo viene fatto. ma da singoli. e da soli non si va da nessuna parte si soffre e basta ma il peggio è che questa disorganizzazione (tutta siciliana) viene pagata a caro prezzo proprio da chi vogliamo difendere gli animali. Sprechiamo anni a fare nulla e siamo pieni di canili lager. chi vorrebbe fare ha le mani legate perché tutti isolano tutti. BASTA con le nostre stupide antipatie, invidie, io faccio di più quella/o di meno.Non importa con quale associazione decidete di collaborare ma credo che sia giunto il momento di lottare insieme!”.

Il Presidente della Lega Nazionale
per la Difesa del Cane Sez. di Taormina
Sergio Strazzeri n.q.

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