Alì Terme. ”Il doppio binario va fatto in galleria”

ALI’ TERME – I consiglieri comunali di minoranza hanno diffuso un comunicato con il quale trattano il tema della realizzazione del doppio binario tra Giampilieri-Fiumefreddo, invitando il sindaco Lorenzo Grasso a farsi promotore di iniziative per evitare che l’opera possa compromettere il futuro sviluppo del paese.  Una delle soluzioni che propone l’opposizione è quella che il nuovo tracciato ferroviario venga realizzato in territorio aliese interamente in galleria. “Desideriamo richiamare l’attenzione della cittadinanza sulle gravi conseguenze che il paese paga – rileva la minoranza – a causa dello spostamento del previsto tracciato del raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo. Allo stato attuale, infatti, è vietata l’edificabilità in gran parte delle aree poste a monte dell’autostrada e sull’area per gli insediamenti produttivi di contrada Satano che attualmente è in corso di lottizzazione con ingenti spese per gli assegnatari dei lotti ignari di questa spada di Damocle. Rfi ha, dal gennaio 2006, comunicato all’amministrazione comunale di Alì Terme – sottolineano i consiglieri di minoranza – la definitiva approvazione, con delibera Cipe del 27 maggio 2005, del tracciato ferroviario che pure era stato proposto agli stessi amministratori nel 2003 e che per il solo paese di Alì Terme prevedeva la collocazione dei binari in prossimità dell’abitato, con ciò bloccando l’edificabilità, come si è detto, di gran parte delle zone a monte dell’autostrada, compresi gli insediamenti produttivi per una fascia di 150 metri. Qualora, malauguratamente, il tavolo tecnico approvasse in via definitiva questo tracciato, e venissero reperiti i fondi necessari (cosa assai probabile se verrà finanziata la costruzione del ponte sullo stretto di Messina) il paese ne subirebbe un danno irrimediabile e permanente. Invitiamo, pertanto, il sindaco e la giunta – continuano quelli del gruppo di minoranza –  ad essere vigile  evitando che si ripeta un tormentone come quello già visto per la vicenda di Capo Alì”.
I consiglieri d’opposizione, infine, invitano il Consiglio comunale a discutere un ordine del giorno che impegni l’Amministrazione Comunale a richiedere la modifica del progetto con spostamento in galleria del tracciato ferroviario, impegnando al contempo le forze politiche di riferimento a sostenere tale indispensabile esigenza, stante la non sostenibilità per il territorio di un pesantissimo onere e servitù quale quello del previsto tracciato ferroviario”. Fin qui il comunicato. Ma allo stato delle cose, ci si chiede, sarà possibile adesso far rivedere il progetto a Rfi? Questo l’interrogattivo da sciogliere.

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