Taormina. E’ bagarre sull’ospedale “S. Vincenzo”

Giuseppe Monaco

TAORMINA – Lo scontro politico attualmente in corso a Palazzo dei Giurati starebbe per coinvolgere l’ospedale San Vincenzo.  Del nosocomio di contrada Sirina, ormai, parlano tutti: a Palermo, a Messina e, ovviamente, a Taormina. Il risultato è una sorta di bagarre che il sindaco, Mauro Passalacqua, non esita e definire una “speculazione politica”. Fatto sta che, al momento, nessuno ancora conosce quale sarà il futuro di un ospedale che tutti (ministri ed assessori regionali alla salute, presidenti del governo regionale, membri di commissioni  di verifica e controllo, centinaia di migliaia di utenti) hanno definito “centro d’eccellenza”.
“L’amministrazione –spiega il primo cittadino- sta seguendo l’evolversi delle cose, avanzando proposte, pronta ad intervenire qualora si verificassero situazioni ritenute capaci di far abbassare lo standard dei servizi sanitari che il San Vincenzo offre agli utenti di mezza Sicilia e della Calabria. Noi chiediamo che il presidio non perda nemmeno una delle prerogative di cui dispone. Chiediamo che le sue specialità restino ed anzi vengano potenziate”.
Proprio per portare avanti queste posizioni, Passalacqua domani, venerdì 20 marzo, parteciperà a Messina al vertice organizzato dal sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca proprio per analizzare la situazione della sanità nella provincia ed in particolare nella costa ionica. “Sarò a Messina –continua il sindaco di Taormina- per difendere il nostro ospedale e la sua specialità”.
Intanto, il Popolo della libertà presenterà domani al presidente del Consiglio comunale, Eugenio Raneri, una mozione sull’ospedale al quale ha chiesto di porlo in discussione in tempi brevissimi. “Vale a dire –dice il capo gruppo consiliare, Bruno De Vita- entro 10 giorni”.
Questo il testo del documento:

MOZIONE

Visto il Dlgs 267/2000 in tema di competenze del Consiglio Comunale;
Visto lo Statuto Comunale;
Richiamato l’articolo 41 del Regolamento del Consiglio Comunale;
Considerato che il nuovo Piano Sanitario imposto alla Regione Sicilia dal Governo Nazionale, si colloca nell’ottica del risanamento economico della Regione vista la cospicua incidenza della Spesa Sanitaria sul suo Bilancio;
Preso atto che, con il riordino del settore, si propone di fare scomparire la vecchia dizione di ASL, con la costituzione di nuova entità che sono denominate Aziende Sanitarie Provinciali da una parte e associazione degli ospedali cittadini dall’altra;
Rilevato che, per quanto riguarda la nostra provincia, l’anomalia più evidente è rappresentata dalla estrapolazione dell’Ospedale di Taormina dall’azienda provinciale e l’accorpamento agli ospedali Piemonte e Papardo di Messina (unico caso in Sicilia);
Considerato che, in un primo momento, tale ipotesi è stato giustificata come un potenziamento delle tre strutture prospettando la  costituzione dell’ARNAS (aziende ospedaliere di rilievo nazionale- scientifico);
Preso atto che tale possibilità non si è concretizzata e l’emendamento-bozza presentato lascia solo a Palermo e Catania la sede delle ARNAS e quindi rende inutile l’accorpamento dell’Ospedale di Taormina con quelli di Messina;
Rilevato invece che esso si tradurrebbe in un esclusivo depotenziamento del P.O. di Taormina , poiché gran parte delle professionalità presenti sarebbero fagocitate  dall’ospedale Papardo;
Alla luce del fatto che, con tale ipotesi, l’utenza del nostro territorio , sarebbe privata di un sicuro punto di riferimento , che sinora  ha dato lustro anche alla nostra città , assicurando garanzia  di elevata qualità e professionalità sanitaria non solo per la popolazione residente, ma anche per quella ospitata nelle strutture ricettivo-alberghiere;

D E L I B E R A

Impegnare l’Amministrazione Comunale ad attivare ogni più idonea iniziativa volta ad evitare l’accorpamento dell’ospedale di Taormina agli ospedali Piemonte e Papardo di Messina;

Impegnare l’Amministrazione Comunale ad attivare tutte le iniziative per lasciare inalterate la potenzialità e le professionalità del P.O. Taormina, incrementandone piuttosto le risorse umane ed economiche, assodata l’eccellenza sanitaria raggiunta che è da esempio per tutta la nostra regione;

Trasmettere la presente mozione al Presidente della Regione, all’Assessore Regionale alla Sanità, al Presidente della Commissione Regionale Sanità, ai Capigruppo all’Ars.

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