Capo Alì riapre sabato, chiuso da due mesi per frane

ALI’ TERME – Raprirà sabato mattina la strada statale 114 Messina-Catania chiusa dal 21 gennaio scorso per una frana all’altezza di Capo Alì. Positivo l’esito del sopralluogo effettuato questa mattina per verificare lo stato dei lavori di messa in sicurezza del costone che sovrastra la statale. Adesso tocca all’Anas firmare l’ordinanza di riapertura parziale mediante l’istituzione del senso unico alternato. La decisione tanto attesa da migliaia di automobilisti e imprenditori commerciali è stata presa  oggi a conclusione di un sopralluogo congiunto Anas, Ufficio tecnico e responsabile della ditta che sta eseguendo i lavori per rimuovere il materiale pericolante sulla collina dell’Impisi,  da dove due mesi fa precipitò su un tratto di carreggiata un grosso masso, e quelli relativi al costone roccioso nella zona del torrente ‘’Graci’’, che successivamente fu anche interessato da uno smottamento. Sia il responsabile dell’Ufficio tecnico di Alì Terme, Aldo Barbera, che il rappresentante dell’impresa, Gennaro Figliozzi, hanno sottoscritto una relazione con la quale hanno assicurato, sulla scorta dei lavori fin qui svolti, che in questa fase a Capo Alì non sussistono pericoli di nuovi smottamenti. La nota è stata consegnata personalmente all’ing. Marcello Sansone responsabile dell’ufficio tecnico del Dipartimento compartimentale Anas di Catania, presente ieri a Capo Alì assieme al geometra Giovanni Di Maria. Il documento nella giornata di domani sarà al vaglio dell’ing. Ugo Dibennardo, responsabile Anas Sicilia, al quale spetterà di emanare il conseguente provvedimento di apertura del Capo che, a quanto è dato sapere, dovrebbe essere esitato oggi. ‘’Se ci saranno ritardi burocratici o di altro genere per dare l’ok  alla riapertura della 114 – ci ha detto il sindaco di Alì Terme, Lorenzo Grasso –  mi assumerò personalmente la responsabilità firmando una ordinanza di protezione civile per consentire il transito perché, a questo punto, non vedo più motivi ostativi che possano far slittare i tempi. E approfitto per aggiungere – ha chiuso Grasso – che passato questo momento da parte nostra non ci sarà un calo d’attenzione sulla statale 114, perché intendiamo eliminare definitivamente i grandi rischi che ci sono su quel tratto di strada’’.

Al sopralluogo di ieri mattina a Capo Alì, oltre ai tecnici, c’erano presenti il sindaco Grasso, il vicesindaco Peppinello Marino, gli assessori Mariarita Muzio e Tommaso Micalizzi, il presidente del Consiglio Pietro Caminiti, e i marescialli della locale caserma dei carabinieri Salvatore Garufi e Ferrarotto, e una rappresentanza del comitato spontaneo dei cittadini di Scaletta Zanclea con Pino Auditore.

I lavori a Capo Alì, comunque, non sono finiti. I rocciatori, eliminate le parti maggiormente a rischio, continueranno a pulire le due colline dai materiali residui e ciò comporterà durante il giorno un rallentamento della circolazione che verrà ‘’stoppata’’ con intervalli regolari per consentire che i lavori vengano effettuati in tutta sicurezza. Nelle ore notturne, invece, il traffico verrà regolato da un impianto semaforico. Stessi accorgimenti verranno adottati nel momento in cui, conclusi gli interventi di disgaggio, l’Anas provvederà  alla posa delle reti metalliche per la definitiva messa in sicurezza delle due colline.   Intanto, sempre sul blocco di Capo Alì, continuano le indagini della Procura della Repubblica a seguito di una denuncia presentata dal sindaco Lorenzo Grasso qualche giorno dopo la frana. Nell’esposto si chiede l’accertamento di eventuali responsabilità da parte degli enti competenti in ordine all’interruzione di pubblico servizio.      

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