Taormina. Passalacqua pronto a ”cancellare” la Giunta

                    Giuseppe Monaco
TAORMINA – Se le notizie che circolano da ieri sera rappresentano la verità e si trasformeranno in realtà, anche una parte, non c’è da stare molto tranquilli perché potrebbe significare tornare indietro nel tempo, al giugno 2008, al momento delle amministrative. Il sindaco starebbe per firmare l’azzeramento della Giunta o un provvedimento per rimodulare l’esecutivo anche prevedendo qualche “licenziamento” e conseguenti nuovi ingressi. “Si è proprio vero. Mi sto muovendo in questa direzione. Ho già qualche idea che penso di trasformare in atti nei prossimi giorni”. Sono queste le ultime dichiarazioni del sindaco, Mauro Passalacqua. Il primo cittadino, quindi, pare sicuro: vuole ridare verve alla sua squadra. Pensa che la città ha bisogno di nuove professionalità, di nuove esperienze. “Questo non vuol dire –precisa- che l’attività sinora svolta deve essere bocciata. Tutto il contrario”. Intanto, l’assessore Vittorio Conti ha rimesso la delega al personale. Ha anticipato il primo cittadino?
Ridisegnare la Giunta, però, sul piano operativo e pratico, può voler dire ripartire da zero, rimettere in discussione il programma amministrativo, compiere nuove scelte all’interno di nuove strategie e progetti. Può voler dire non fronteggiare l’emergenza, non potenziare (ridando serenità all’Azienda Servizi Municipalizzati) i servizi comunali. Il tutto potrebbe verificarsi a poche settimane dall’avvio ufficiale della nuova stagione turistica ed a poca distanza dal clou rappresentato dall’estate e dall’avvio della programmazione di TaorminArte. Inutile fare commenti di sapore politico che toccano ai partiti della coalizione che ha favorito l’elezione a primo cittadino di Mauro Passalacqua. Al momento, quando la città sta vivendo una crisi turistica, economica ed occupazionale senza precedenti, gli elettori sono interessati ad altri argomenti. Chiedono, per esempio, quanti lavoratori non saranno riassunti negli alberghi cittadini. Perché in certi hotel, anche di categoria lusso, il personale al momento impiegato è ridotto all’osso con il risultato che a risentirne sono i servizi offerti alla clientela. S’interrogano sulla data di riapertura delle strutture ricettive in questo periodo chiuse per ferie o per restauri. Non capiscono perché, mentre sono in corso licenziamenti o riduzione dei mesi d’apertura negli alberghi, c’è chi investe (a suon di milioni) sul turismo taorminese. Il riferimento è ai diversi alberghi in costruzione o in completa ristrutturazione. Pensano, gli elettori, ad un’illogica e quindi incomprensibile situazione. Di fronte all’arrivo di ingenti investimenti non capiscono il perché continua lo stillicidio dei licenziamenti, di ridimensionamento degli organici, la riduzione dei servizi ai clienti. Giudicano questi fatti incongruenti, illogici.

 

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