ULTIM’ORA DALLA REGIONE

GLI OPERAI CESAME A LOMBARDO, RIAPRIAMO L’AZIENDA
PALERMO – I lavoratori della Cesame chiedono che l’azienda non venga liquidata. La
preoccupazione che falliscano le trattative per la cessione della società sono state espresse da un
gruppo di dipendenti nel corso di un incontro notturno con il presidente della Regione, Raffaele
Lombardo. Prima di essere ricevuti, gli operai hanno accolto la richiesta di lasciare gli uffici di
Catania della Presidenza che erano stati occupati per protesta.
Lo stato della vertenza, è stato rilevato, non ha prodotto finora alcun progresso. I commissari
nominati dal Ministero dello Sviluppo economico hanno già avviato le procedure per la
liquidazione. Quasi 150 lavoratori, sospesi dalla produzione da quasi due anni, perderebbero
definitivamente il posto di lavoro. È per scongiurare questa prospettiva che una rappresentanza
operaia ha incontrato Lombardo il quale si è impegnato a sollecitare l’attivazione degli
ammortizzatori sociali e della cassa integrazione.
“Vedremo – ha detto il presidente della Regione – quale saranno le risposte dei ministeri del
Lavoro e dello Sviluppo economico e ci comporteremo di conseguenza. Il fatto certo è che la tutela
dei lavoratori appare allo stato prioritaria”.
“Tra procedure amministrative in conflitto e qualche bugia di troppo – ha aggiunto
Lombardo – il conto viene pagato dai lavoratori. E in più scompare dal mercato uno dei marchi più
prestigiosi. Accerterò direttamente quali sono le reali intenzioni dei potenziali acquirenti. Chiederò
all’assessore regionale all’Industria di accelerare la definizione della trattativa che abbia come unico
obiettivo il rilancio produttivo dello stabilimento”. (fr.n)

RANDAGISMO
L’ASSESSORE RUSSO CONVOCA RIUNIONE DI EMERGENZA
PALERMO – Riunione di emergenza, domani mattina, sul tema del randagismo nella
provincia di Ragusa. L’ha convocata l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, per fare il
punto della situazione ed individuare i primi interventi da attuare immediatamente per arginare il
fenomeno.
“Ci sono competenze e responsabilità ben precise su cui intendo vigilare – ha spiegato
l’assessore Russo – ma dobbiamo anche sviluppare una politica che preveda un piano di
sterilizzazione dei cani randagi, l’adozione di un piano territoriale di interventi per la costruzione di
rifugi sanitari, il risanamento delle strutture comunali esistenti, la predisposizione di ambulatori
veterinari pubblici, l’adeguamento strutturale di rifugi già esistenti o la costruzione di nuove
strutture gestite dalle associazioni per la protezione degli animali. Esistono risorse messe a
disposizione dal Ministero della Salute ma sono certo che reperiremo altre somme nel bilancio
regionale per fronteggiare l’emergenza”.
L’assessore Russo è stato in costante contatto con il sottosegretario alla salute Francesca
Martini con la quale c’è piena convergenza riguardo alle criticità e ai rimedi da porre in essere.
“Nei prossimi giorni – ha aggiunto Russo – mi incontrerò con il sottosegretario per
affrontare, d’intesa con il Ministero, non soltanto gli aspetti legati a questa emergenza ma anche
quelli relativi alla riorganizzazione e al miglioramento, nel suo complesso, di questo delicato
settore. Credo sia anche necessaria l’istituzione di percorsi formativi rivolti ai proprietari di cani e
programmi di educazione al rispetto degli animali”.
Alla riunione di domani mattina, che si svolgerà all’assessorato regionale alla Sanità, sono
stati convocati il presidente della provincia di Ragusa, i sindaci dei comuni della provincia di
Ragusa, il direttore generale dell’Ausl 7, il dirigente dell’area interdipartimentale di sanità pubblica
dell’azienda veterinaria dell’Ausl 7 e i responsabili delle quattro associazioni per la protezione degli
animali iscritte all’albo della provincia di Ragusa.
“Questa – chiarisce il dirigente generale dell’assessorato Antonella Bullara – è la prima di una lunga
serie di riunioni che verranno convocate in tempi brevissimi”. (g.m.)

COMUNICAZIONI
CALL CENTER SIRACUSA: BUFARDECI VEDRA’ VERTICI TELECOM
PALERMO – Il vicepresidente della Regione siciliana, Titti Bufardeci, incontrerà domattina, 18
marzo, a Palermo, nella sede dell’assessorato regionale al Turismo e alle Comunicazioni, una
delegazione di dirigenti della Telecom Italia. L’incontro è dedicato alla vicenda del call center di
Siracusa che, nei programmi della compagnia telefonica, dovrebbe essere chiuso e il personale
trasferito ad altra sede.
La riunione è stata convocata dopo che, nelle scorse settimane, con una nota inviata ai
vertici di Telecom e al ministero delle Telecomunicazioni, Bufardeci aveva richiesto la
convocazione di un tavolo tecnico e aveva definito l’ipotetica chiusura del call center di
Siracusa “un fatto di particolare gravità e disagio, sia per i lavoratori costretti a pesanti
trasferimenti, sia per lo sviluppo territoriale della città di Siracusa”. (p.m.)

AGRICOLTURA
PUNTERUOLO ROSSO: SICILIA PARTECIPA A BANDO RICERCA UE
PALERMO – La Regione Siciliana ha partecipato al bando per la presentazione di
proposte nell’ambito dei finanziamenti europei di cui all’Obiettivo Cooperazione Territoriale
(Med 2007 – 2013). Il progetto, presentato lo scorso 13 marzo insieme alle Università siciliane,
si chiama Phytogreen ed è dedicato particolarmente alla ricerca sul punteruolo rosso delle
palme, per l’applicazione di modelli innovativi di gestione fitosanitaria eco-compatibile delle
aree verdi urbane a tutela della salute dei cittadini.
Tra la lista degli altri partner ci sono le Regioni Puglia e Marche, il prestigioso Mediterranean
agronomic institute di Montepellier in Francia, il Benaki Phytopathological Institute in
Grecia e il ministero per le Risorse e per gli Affari Rurali di Malta. Il totale del budget previsto
per tutto il progetto è di circa 1,487 milioni di euro.
“Tutti i progetti del Programma Med – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni
La Via, che ha firmato la lettera di intenti per l’adesione a Phytogreen – hanno un deciso
carattere di transnazionalità e sono destinati all’innovazione di processo e di prodotto, attraverso
la disseminazione del know-how. Tra le finalità del programma, quella di incoraggiare al massimo
la cooperazione strategica tra diverse aree territoriali mediterranee, compresa quindi la Sicilia,
per modificare lo spazio in un ambito interregionale fortemente competitivo, capace di reggere
le sfide internazionali in un quadro di riferimento di coesione dei territori, garantendo sviluppo
sostenibile e lavoro ma con un’efficace protezione ambientale”.
Un esempio di grande attualità è proprio rappresentato dal punteruolo rosso delle palme,
introdotto in Europa da paesi terzi dell’area mediorientale, che ha sconvolto i modelli gestionali
del patrimonio di palme nella maggior parte delle aree urbane del Sud Europa.
“Il punteruolo rosso delle palme – afferma il professore Stefano Colazza dell’Università
degli Studi di Palermo, che già da tempo sta collaborando con la Regione in diversi progetti di
ricerca in materia – sta invadendo i nostri territori con conseguenze imprevedibili e spesso devastanti.
Questo effetto è ancora più evidente se il contesto in cui si opera è quello urbano pubblico
o privato, come parchi, aree ricreative, aiuole, scuole, centri industriali e commerciali, dove
le specie vegetali a rischio sono normalmente a elevato valore economico e spesso costituiscono
un patrimonio storico-paesaggistico e immobiliare di inestimabile valore”.
“Con il progetto Phytogreen – conclude l’assessore – si vuole consolidare e ampliare
l’attività di networking, incoraggiare lo scambio, la condivisione e la circolazione delle
informazioni per la risoluzione di problemi comuni e la definizione di strategie di previsione e
controllo, in particolare per l’emergenza costituita dal punteruolo rosso, secondo protocolli
armonizzati tra i diversi paesi dell’area mediterranea”. (f.d.p.)
ECONOMIA
LOMBARDO CONVOCA PER VENERDI’ FORUM PARTENARIATO

PALERMO – Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ha convocato per
venerdì 20 marzo alle ore 10.00 a palazzo d’Orleans, in sala Alessi, il Forum del partenariato,
per raccogliere il contributo di ogni soggetto sui prossimi decisivi impegni dell’amministrazione
regionale.
Del Forum fanno parte enti e organizzazioni sindacali, sociali, imprenditoriali e della
società civile. (g.f.)

LAVORO
RIUNIONE SU FUTURO DI 70 LSU DEL COMUNE DI VALDERICE
PALERMO – La situazione dei 70 lavoratori precari del comune di Valderice (Tp) è stata al
centro di un incontro tra l’assessore al Lavoro, Carmelo Incardona, il sindaco Camillo Iovino e una
delegazione di lsu, accompagnati dai deputati regionali Camillo Oddo del Pd e Livio Marrocco del
Pdl. Il prossimo primo aprile scadranno i contratti dei 70 precari.
Incardona ha annunciato che chiederà al ministero del Lavoro di poter utilizzare le risorse
statali già stanziate, ma non ancora utilizzate, per i progetti di stabilizzazione dei lsu a carico del
Fondo nazionale per l’occupazione. “Un provvedimento – spiega l’assessore – a costo zero per lo
Stato e che consentirebbe all’amministrazione del comune trapanese, e a quelle che utilizzano
precari a carico del Fondo nazionale per l’occupazione, di fronteggiare la situazione”.
Intanto, il sindaco Iovino ha annunciato che stipulerà un accordo sindacale per la trasformazione dei
Co.Co.Co. dei 70 precari in contratti di diritto privato.. (s.l.)
ENOLOGIA
VINO E GIOVANI, GIOVEDI’ A CATANIA CON MARIO VENUTI
PALERMO – E’ tutto pronto per la terza edizione di “Vino e Giovani”, il progetto del ministero
delle Politiche agricole e di Enoteca italiana per sensibilizzare le nuove generazioni un
consumo consapevole e moderato del vino. L’appuntamento è per giovedì 19 marzo, a partire
dalle ore 9.30, nell’aula magna della facoltà di Agraria dell’Università di Catania, con una tavola
rotonda dal titolo “Cultura del vino: consapevolezza del bere bene per vivere meglio”, alla
quale interverrà il testimonial dell’evento, il cantante Mario Venuti, che eseguirà alcuni brani
del suo repertorio. Al suo fianco ci sarà il critico musicale Roberta Lunghi.
“Abbiamo aderito con grande convinzione – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura,
Giovanni La Via – alla proposta del ministero delle Politiche agricole e dell’Enoteca italiana di
Siena. La rivoluzione del rinnovato modo di intendere il vino da parte dei giovani, divenuti solo
negli anni più attenti consumatori di un prodotto concepito quale elemento di aggregazione e di
status symbol, è legata essenzialmente a quei processi di divulgazione avviati con corsi di degustazione
che hanno fatto del vino un fenomeno di costume. Una moda che invita al saper bere e
a riconoscere cosa si beve”.
Le nuove generazioni s’impongono anche sul fronte dell’impresa, in questo importante
segmento dell’economia nazionale. E’ infatti la fascia dei 30, 40enni a emergere tra i proprietari
e i manager delle aziende enologiche di successo. Per la maggior parte eredi di aziende di famiglia,
ma anche laureati, in possesso di master e di specializzazioni, i giovani imprenditori del
vino saranno protagonisti delle iniziative in programma nel pomeriggio. Alessandro Planeta,
Francesca Curto, Marco Nicolosi di Villagrande sono tre nomi di spicco che prenderanno parte
alla degustazione guidata che si terrà, dalle ore 15, presso l’aula 1 DI.S.TE.F della Facoltà di
Agraria.
“Bere con consapevolezza, con criterio, con garbo – afferma il presidente di Enoteca italiana,
Claudio Galletti – è il messaggio che Enoteca italiana, con il ministero delle Politiche agricole,
alimentari e forestali, rivolge ai giovani. Questa iniziativa mira a educare a un approccio
intelligente con questa bevanda, puntando sui valori culturali: storia, territorio, arte, turismo
paesaggio ambiente. Bere bene è un valore d’identità che bisogna imparare a utilizzare nella
maniera più sana ed equilibrata possibile”. (fdp)

MINORI
AL VIA PROGETTO IN&OUT A CARCERE MALASPINA
PALERMO – Con la firma del protocollo di intesa tra l’assessorato regionale per la Famiglia e
il Centro di giustizia minorile per la Sicilia e il contestuale avvio del cantiere per la realizzazione di
un impianto di irrigazione nel giardino storico del carcere dei minorenni di Palermo, ha preso il via
stamattina il progetto “In & Out”, promosso dal Centro per la Giustizia Minorile della Sicilia e
attuato dall’Associazione Euro, con risorse dell’assessorato regionale della Famiglia.
La firma del protocollo è stata apposta dall’assessore regionale Francesco Scoma e da Michele
Di Martino, dirigente del Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia, nel corso del convegno dal
titolo “A partire da dentro: vecchie e nuove letture della devianza minorile” che si è svolto nella
sala gialla dell’istituto penale per minorenni di Palermo.
Presenti, inoltre, Concetta Sole, presidente del Tribunale per i Minorenni di Palermo; Caterina
Chinnici, procuratore della Repubblica per i Minorenni di Palermo; Eugenio Ceglia, presidente
Associazione Euro; il dirigente del Dipartimento regionale per la Famiglia, Francesco Attaguile; il
capo di gabinetto dell’assessore, Saverio Ciriminna; e i direttori dei quattro istituti penali per
minorenni inseriti nel progetto.
Grazie al protocollo di intesa “sarà possibile attuare interventi di carattere sperimentale ed
innovativo – dice l’assessore Scoma – per il contrasto alla criminalità minorile, orientando adeguate
risorse finanziarie e strumenti di politica sociale, anche attraverso progetti dedicati”.
Il progetto “In&Out” (finanziato con un milione e mezzo di euro) coinvolge i quattro istituti
penali per minorenni della Sicilia – Palermo, Catania, Acireale, Caltanissetta – e oltre a corsi di
formazione per i minori e il personale che opera nelle carceri, nei 4 penitenziari verranno realizzate
diverse infrastrutture: a Palermo un impianto di irrigazione ed un campo di calcio a 5; a Catania un
campo di calcio a 11 in erba sintetica; ad Acireale una cucina didattica ed una sala per attività
teatrali; a Caltanissetta un campo di calcio a 5 ed un’aula polifunzionale.
“Il progetto – conclude Scoma – durerà 24 mesi e si chiuderà a luglio del 2010. “In&Out”
prevede, anche l’attivazione di 200 borse lavoro per altrettanti soggetti minorenni detenuti nei 4
istituti siciliani, che così potranno apprendere un mestiere, lavorando negli stessi cantieri attivati
per la realizzazione delle opere strutturali e il confezionamento di un giornalino telematico”. (wsp)

INFRASTRUTTURE
QUATTRO MILIONI E 800 MILA EURO PER IL PORTO DI SALINA
PALERMO – L’assessore regionale ai Lavori pubblici, Luigi Gentile, procederà domani alla
consegna dei lavori di riqualificazione ed adeguamento delle opere foranee delle banchine, dello
scalo di alaggio e dei fondali dell’approdo di Scalo Galera di Malfa, presso il porto del Comune di
Malfa, nell’isola di Salina. Si tratta di un primo stralcio funzionale che ammonta a 4 milioni e 800
mila euro. Al primo stralcio seguirà anche un lotto di completamento il cui bando di gara è ancora
in fase di approvazione. I lavori si protrarranno per 24 mesi dalla data di consegna definitiva.
“L’opera – precisa l’assessore Gentile – rappresenta una delle tappe della programmata e già
avviata infrastrutturazione marittima. Un passaggio fondamentale per potenziare le attività
commerciali, il turismo e, in generale, un po’ tutta l’economia siciliana”. (l.m.)

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